Una legge ad hoc per contratti di rete e tempi di pagamento | Edilone.it

Una legge ad hoc per contratti di rete e tempi di pagamento

wpid-9090_costruzioni.jpg
image_pdf

Una norma specifica per i contratti di rete nei lavori pubblici come strumento di ripresa per le pmi edili e l’applicazione della direttiva europea sui tempi di pagamento “insostenibili” e fino a 8 mesi di ritardo”. Queste, in sintesi, le osservazioni espresse da Aniem durante un’audizione al Senato, in merito alle disposizioni relative al settore degli appalti pubblici contenute nel disegno di legge 2626 “Norme per la tutela della libertà d’impresa”.

Secondo Aniem, considerando che alle imprese non viene più chiesta unicamente una capacità realizzativa, ma si sollecitano conoscenze integrate che coinvolgono anche le fasi propositive, finanziarie, progettuali e gestionali degli interventi, i contratti di rete risultano fondamentali per la ripresa. Lo strumento assume ancora più rilevanza se si prendono in esame i dati allarmanti dell’Osservatorio dell’associazione: primo semestre del 2011 molto negativo, con una diminuzione del fatturato medio per impresa del 16% e una previsione del -11% nel secondo semestre.

Ma poiché l’operatività dei contratti di rete nel settore dei lavori pubblici non è di fatto possibile, perché manca una disposizione che ne coordini e ne disciplini l’applicazione nell’ambito del Codice dei Contratti, Aniem ha annunciato alla Commissione la necessità di introdurre una specifica norma che ne consenta l’utilizzo nel settore dei lavori pubblici.

Alcuni benefici che scaturirebbero sono la trasparenza nella fase di affidamento e di esecuzione dei lavori, la semplificazione dell’attività di controllo facilitata dalla prevedibile riduzione del ricorso ai subappalti ed ai subcontratti, l’impulso al sistema produttivo territoriale che verrebbe coinvolto dal soggetto aggiudicatario nell’esecuzione dei lavori. Secondo Aniem, inoltre, la “rete” consentirebbe di non intervenire sulla quota lavori subappaltabile e non costringerebbe operatori economici già strutturati in aggregazioni stabili ad associare decine di imprese sparse sull’intero territorio nazionale.

Aniem è poi intervenuta sulle misure contro i ritardi nei pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni. Il disegno di legge prevede la delega al Governo ad emanare, entro un anno, un provvedimento di aggiornamento della disciplina legislativa sulla base dei principi deliberati in sede europea. L’Associazione ha evidenziato come la questione dei ritardi di pagamento costituisca un problema prioritario per le imprese: in particolare, l’esasperazione del problema – con una media dei ritardi che raggiunge ormai gli 8 mesi –, la sua diffusione, le ripercussioni dirompenti sul sistema delle pmi rendono insufficiente l’attuale previsione di delega. Aniem ha quindi richiesto l’immediato recepimento della direttiva europea, entrata in vigore il 15 marzo 2011, che prevede espressamente, a differenza della precedente, il settore delle opere pubbliche tra i suoi ambiti di applicazione.

O.O.

Copyright © - Riproduzione riservata
Una legge ad hoc per contratti di rete e tempi di pagamento Edilone.it