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Stipula dei contratti pubblici: i chiarimenti dell’Avcp

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Emanata dall’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici (Avcp) la Determinazione n. 1 del 2013 per fornire alle stazioni appaltanti e agli operatori economici indicazioni interpretative sull’applicazione delle nuove disposizioni, contenute nel cosiddetto Decreto Sviluppo bis, relative alla stipula dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, che hanno

La determinazione chiarisce, innanzitutto, che l’ambito di applicazione delle nuove disposizioni riguarda la tipologia di contratti pubblici soggetti alle regole dell’art. 3 del Codice. L’Autorità ritiene inoltre che l’art. 11, comma 13 del Codice, consenta la stipulazione del contratto conseguente all’atto di aggiudicazione mediante tre forme. La prima, con atto pubblico notarile informatico, ai sensi della legge sull’ordinamento del notariato e degli archivi notarili; la seconda forma è quella pubblica amministrativa, con modalità elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante, a cura dell’Ufficiale rogante dell’amministrazione aggiudicatrice; infine, la scrittura privata, per la quale resta ammissibile la forma cartacea e le forme equipollenti ammesse dall’ordinamento.

La determinazione chiarisce, infine, che la “modalità elettronica” della forma pubblica amministrativa può essere assolta anche attraverso l’acquisizione digitale della sottoscrizione autografa.

Leggi la Determinazione n. 1 del 2013

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