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Soa e concordato preventivo: i chiarimenti dell’Avcp

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È stato pubblicato nei giorni scorsi, sul sito dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (Avcp) il comunicato alle Soa n. 68 con il quale il presidente  fornisce chiarimenti in merito all’ammissione dell’impresa alla procedura di concordato preventivo.

Nello specifico, sono state i portate all’attenzione dell’Autorità alcune problematiche concernenti l’ammissione di un’impresa ad una procedura di concordato preventivo ai sensi dell’articolo 160 della Legge Fallimentare e l’incidenza della stessa procedura sul possesso del requisito di cui all’art. 38, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n. 163/2006.

È stato dunque richiesto all’Autorità un pronunciamento che chiarisca se la procedura di concordato preventivo con ristrutturazione debba con certezza considerarsi rientrante nel novero del requisito genericamente previsto dall’art. 38, comma 1, lett. a) D.Lgs. 163/2006, e comportare altresì la decadenza dell’attestazione di qualificazione.

Al fine di garantire omogeneità nelle procedure di controllo dei requisiti attribuite alle Soa, il comunicato chiarisce che le imprese sottoposte a concordato preventivo non possono conseguire o rinnovare la qualificazione.

Le imprese già qualificate prima dell’apertura del procedimento di concordato preventivo – alle quali, peraltro, è comunque preclusa la partecipazione alle gare e la possibilità di riattestazione – non debbono essere assoggettate ai procedimenti ex art. 40, comma 9-ter del Codice dei contratti pubblici per sopravvenuta perdita del requisito di cui all’art. 38, comma 1, lett. a) del medesimo Codice, nella parte relativa alla siffatta procedura.

O.O.

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