Se manca il nome del subappaltatore? Parola all'Adunanza Plenaria | Edilone.it

Se manca il nome del subappaltatore? Parola all’Adunanza Plenaria

L’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato chiamata per far luce su alcune questioni relative alle procedure di gara d’appalto

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Prendendo atto dei differenti orientamenti interpretativi esistenti in seno agli organi di giustizia amministrativa, il Consiglio di Stato, con Ordinanza del 3 giugno 2015, n. 2707 (vedi sezione allegati) ha rimesso all’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato alcune questioni relative alle procedure di gara di appalto.

Nell’Ordinanza, in questione, si richiama l’attenzione sulla questione relativa all’indicazione del nominativo dei subappaltatori in sede di offerta da parte dei concorrenti di una gara di appalto, i quali abbiano dichiarato di voler subappaltare parte delle prestazioni oggetto dell’affidamento, per le quali non risultino in possesso della richiesta qualificazione.
La necessità di sottoporre all’Adunanza la questione deriva dal fatto che il consolidarsi del principio di tassatività delle cause di esclusione mal si concilia con il principio secondo cui la normativa vigente “non pone l’obbligo di indicare i nominativi dei subappaltatori in sede di offerta, a differenza di quanto previsto dall’art. 49 D.Lgs. n. 163/2006 per l’impresa ausiliaria, ma soltanto l’onere di dichiarare preventivamente le lavorazioni che il concorrente intende subappaltare, qualora privo della necessaria qualificazione, fermo restando in tal caso che, la mancanza della qualificazione nelle categorie scorporabili a qualificazione obbligatoria deve essere compensata da un corrispondente incremento della qualificazione nella categoria prevalente, e ciò a tutela della S.A. circa la sussistenza della complessiva capacità economica e finanziaria in capo all’appaltatore”, così come si legge nel parere ANAC (vedi sezione allegati) del 30 gennaio 2014, n. 11.

 

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A fronte di questa incertezza, la sezione IV ha dunque deciso di deferire all’Adunanza plenaria le seguenti questioni:
1) se sia o meno obbligatoria, ai sensi dell’art. 118 del D.Lgs. n. 163/2006 e delle norme connesse, l’indicazione già in sede di presentazione dell’offerta del nominativo del subappaltatore, qualora il concorrente sia privo dei necessari requisiti di qualificazione per talune categorie scorporabili ed abbia espresso l’intento di subappaltare tali prestazioni;
2) se, ammessa la risposta affermativa al quesito che precede, per le procedure nelle quali la fase di presentazione delle offerte si sia esaurita anteriormente al pronunciamento dell’Adunanza Plenaria, sia possibile ovviare all’eventuale omissione attraverso il rimedio del c.d. soccorso istruttorio, e quindi invitando il concorrente interessato a integrare la dichiarazione carente;
3) se, in relazione all’obbligo di indicazione in sede di offerta dei costi per gli oneri di sicurezza aziendale, affermato anche per gli appalti di lavori dalla sentenza dell’Adunanza Plenaria n. 3 del 2015, sia del pari possibile, per le procedure nelle quali la fase di presentazione delle offerte si sia esaurita anteriormente al ridetto pronunciamento, ovviare all’eventuale omissione attraverso il rimedio del c.d. soccorso istruttorio, e quindi invitando il concorrente interessato a integrare o precisare la dichiarazione carente.

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