Roma: presentato ieri il progetto della Città dello Sport di Tor Vergata firmato Santiago Calatrava | Edilone.it

Roma: presentato ieri il progetto della Città dello Sport di Tor Vergata firmato Santiago Calatrava

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Santiago Calatrava, fra i maggiori architetti viventi, autore del recente Palazzo delle Arti di Valencia, firma il progetto per la Città dello Sport a Tor Vergata: il cantiere aprirà entro la fine dell’anno. Il complesso si estenderà su un’area di circa 50 ettari e prevede la realizzazione di una grande struttura coperta per gli sport ‘indoor’.
All’interno ci sarà uno stadio del nuoto da 3.000 posti e un palasport con tribune per 9.000 spettatori. All’esterno, sempre in previsione dei mondiali di nuoto che Roma ospiterà nel 2009, altre vasche per il nuoto e tribune, sia fisse che mobili, in grado di ospitare 15.000 presenze. Gli impianti sportivi si completano – e connettono – con un grande parco, attrezzato con campi di atletica leggera e di calcio, predisposto per ospitare grandi eventi.

Il costo della Città dello Sport sarà di 120 milioni di euro, finanziati per il 50% con i fondi della legge per Roma Capitale e per il restante 50% da uno speciale mutuo erogato dall’Inail. Strategica la posizione scelta per la nuova struttura, che diverrà il baricentro di un’articolata “centralità periferica”, cioè della ‘ricucitura’ unitaria, e con nuove funzioni, della zona costituita da Tor Vergata e dai quartieri confinanti.
Il complesso delle installazioni sportive sarà pronto per il 2009 e costituisce la prima parte del progetto del campus universitario di Tor Vergata – che prevede, in accordo con l’ateneo, la realizzazione di 2.500 posti letto per gli studenti e anche nuove facoltà universitarie –.
Quello di Tor Vergata sarà dunque un polo universitario ricettivo, sportivo e scientifico (coerente, tra l’altro, con il nuovo Piano Regolatore recentemente approvato). Se Roma si affermerà nella competizione per ospitare le Olimpiadi del 2016, il complesso potrà essere utilizzato come villaggio olimpico. Il palazzo dello sport, inoltre, per la forma innovativa e per la sua posizione, fungerà da porta d’ingresso per chi arriva dalla Roma-Napoli: di fatto, una delle prime opere della futura ‘città metropolitana’.

Entusiasta il Presidente della FIN, Paolo Barelli: “Si tratta di un’opera imponente, storica, resa possibile dall’intesa tra FIN, Comune, l’Università di Tor Vergata rappresentata dal Rettore Alessandro Finazzi Agrò, CONI e SIIT (Servizio Infrastrutture e Trasporti per il Lazio, già Provveditorato alle Opere Pubbliche) per un totale di 120 milioni di euro. Il polo acquatico di Tor Vergata donerà alla Città una seconda piscina scoperta dopo il Foro Italico sorto negli anni trenta e alla zona territoriale un ambito luogo di aggregazione”. Il plastico realizzato dall’architetto Santiago Calatrava, con allegate le 100 tavole di progetto, risponde ottimamente alle richieste avanzate dalle Federazioni competenti per ogni singola disciplina che potrà essere svolta. Il definitivo sarà ultimato dopo l’estate per rendere il tutto cantierabile,con la progettazione esecutiva rimandata al consorzio d’imprese esecutrici cui farà capo la Vianini spa. Nascerà quindi il polo natatorio più grande d’Europa, destinato oltre che all’attività di eccellenza anche a quella di base. La Federnuoto ha incaricato l’ingegnere Renato Papagni – membro della Commissione Impianti FIN – e il geometra Maurizio Colaiacomo – Segretario Nazionale della Commissione Impianti – della consulenza per tutta la progettazione specifica del Nuovo Polo Natatorio che si estenderà per 53 ettari dentro il campus universitario di Tor Vergata e sarà costituito da 38 ettari di impianti. Vi saranno una piscina 53×25 scoperta, una piscina 53×25 coperta, una piscina 25×25 coperta per i tuffi, una piscina 50×10 per allenamenti, oltre a due piscine mobili scoperte 33×21 per pallanuoto e sincro. Tutto intorno aree servizio, palestre, foresterie, ristori, campi da gioco (calcio e polivalenti) e pista di atletica.Il Nuovo Polo Acquatico di Tor Vergata è solo il primo di una serie di interventi infrastrutturali sul territorio, tracui il Centro natatorio Lido di Roma – Ostia (una piscina scoperta 50×25, una piscina coperta 33×21, foresteria e palestra), Roma Nord (una piscina scoperta 50×25, una piscina coperta 33×21, una vasca di ambientamento e una palestra) e un’altra sede da definire (una piscina scoperta 50×25 e una palestra).

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