Roma: dagli scavi di Palazzo Valentini al più grande parco archeologico del mondo | Edilone.it

Roma: dagli scavi di Palazzo Valentini al più grande parco archeologico del mondo

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Rilevante scoperta archeologica avvenuta sotto Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, da cui è emerso un intero quartiere abitativo tardo-antico di alto livello sociale. Dai primi scavi affiorano già i primi incredibili reperti risalenti al III secolo d.C.: due sculture di grandi dimensioni e di elevata qualità artistica, rappresentanti due figure togate, che fanno pensare alla presenza di edifici ad uso pubblico; edifici residenziali di lusso a più piani con pavimenti rivestiti di mosaici marmorei dalla complessa tessitura e pareti decorate prima da affreschi, poi da opus sectile. Presenti anche le testimonianze di epoche successive, dal primo medioevo fino alla costruzione di Palazzo Bonelli (così si chiamò Palazzo Valentini fino al 1827), tra strutture murarie, tracciati stradali e reperti ceramici.

Questi primi risultati delle indagini archeologiche condotte negli ambienti sotterranei del palazzo (quello settentrionale del nucleo tardo cinquecentesco e quelli meridionali ottocenteschi) sono stati presentati da Enrico Gasbarra e Francesco Rutelli, entrambi fautori della valorizzazione della scoperta attraverso la sinergia delle amministrazioni e delle istituzioni, nonchè promotori del progetto di unire la zona di Palazzo Valentini (delle grandi domus) alla zona dei Fori Imperiali fino alla Colonna Traiana dando vita al più grande parco archeologico del mondo. Un progetto la cui realizzazione richiede la collaborazione tra comune, provincia e governo, cogliendo anche l’opportunità fornita dai lavori per la rete metropolitana.

La realizzazione del “grande parco delle grandi ville” è quindi il sogno condiviso dal ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli e il presidente della provincia di Roma Enrico Gasbarra, di cui hanno reso comunicazione alla stampa.

I risultati dei primi lavori d’indagine condotti sotto la direzione scientifica di Eugenio La Rocca, saranno visibili al pubblico a partire dall’autunno, costituendo solo l’inizio di un percorso che porterà alla realizzazione del grande parco delle grandi ville.

Per tale progetto, l’amministrazione provinciale ha finora investito una somma complessiva di un milione di euro e, di concerto con il ministero per i Beni e le Attività Culturali e le soprintendenze archeologiche territoriali, intende realizzare al più presto il collegamento espositivo con i Fori Imperiali e l’area archeologica centrale della città.

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