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Roma 2009: il piano degli impianti sportivi

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In vista della 13° edizione dei Mondiali di nuoto, in programma a Roma nel 2009, è stato presentato il piano delle opere varato dalla Commissione Generale di Indirizzo costituita dal Governo: alle spalle l’imponente programmazione voluta dal Comune di Roma e dalla Federnuoto per implementare le strutture natatorie sul territorio.

Il progetto comprende la Città dello Sport presso l’Università di Tor Vergata, la cui realizzazione è finanziata dalla legge “Roma Capitale”, dal Comune di Roma e dall’Università di Tor Vergata; il Museo dello Sport, le foresterie e le opere urbanistiche di viabilità e servizi che sono finanziati dal Comune di Roma, dall’Università di Tor Vergata e dai fondi del Ministero dei Beni Culturali; tre impianti natatori con foresterie per atleti e studenti su aree di proprietà e individuate dal Comune di Roma (il primo nella zona di Pietralata presso l’Università La Sapienza, il secondo nella zona Valco San Paolo presso l’Università Roma Tre, il terzo a Ostia in un’area limitrofa al Centro Sportivo della Federazione Judo Lotta Karate Arti Marziali); il nuovo Palazzo del Tennis al Foro Italico che è finanziato dalla Coni Servizi Spa; la realizzazione e il completamento di quattro impianti natatori nei comuni di Frosinone, Tivoli, Anguillara e Monterotondo che sono finanziati dalla Regione Lazio; la realizzazione di un impianto natatorio nel Comune di Anzio che è finanziato dalla Provincia di Roma.

Nel piano delle opere sono altresì previste le opere di manutenzione straordinaria delle piscine del Foro Italico dietro finanziamento della Coni Servizi Spa e gli adeguamenti e le installazioni con finanziamento del Comitato Organizzatore Roma 2009. Per quanto riguarda invece le opere di urbanizzazione e viabilità relative alla realizzazione dell’impiantistica pubblica correlate al Campionato del Mondo, sarà lo stesso Comune di Roma a finanziarle.

Il piano, varato per lasciare sul territorio strutture polivalenti e ramificate al servizio delle necessità organizzative del Mondiale e in seguito dei cittadini, prevede anche l’adeguamento, il potenziamento e la realizzazione di impianti natatori da parte delle società sportive e dei soggetti privati, vincolati allo svolgimento di attività dilettantistiche anche in partecipazione ad associazioni sportive affiliate alla Fin.

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