Reti di impresa: esecuzione del contratto tra quote di appalto e partecipazione | Edilone.it

Reti di impresa: esecuzione del contratto tra quote di appalto e partecipazione

Come si esegue un contratto di appalto aggiudicato da una rete di impresa? Vediamolo insieme

quote di appalto
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L’Autorità di Vigilanza con la determinazione n. 3/2013 ha chiarito che nell’esecuzione del contratto vale il principio di equivalenza tra quote di appalto e partecipazione alla rete.
Tale principio è stato declinato nelle tre diverse tipologie di reti, con l’accortezza di specificare che la corrispondenza tra qualificazione, partecipazione e lavoro va riferita alle sole imprese che partecipano allo specifico appalto.

Per quel che riguarda i raggruppamenti di tipo orizzontale, l’art. 92, comma 2, del D.P.R. n. 207/2010 prevede che in merito ai requisiti di qualificazione economico-finanziari e tecnico-organizzativi contenuti nel bando gli stessi siano posseduti in misura non inferiore al 40% dell’importo dei lavori dalla mandataria-capogruppo.
Lasciando il restante 60% circa alle singole consorziate o singole mandanti ma solo in via cumulativa, tenendo comunque in considerazione il fatto che la percentuale per ciascuna non può essere inferiore al 10% dell’importo dei lavori.
Mentre per i raggruppamenti verticali, l’art. 37, comma 6, del D.Lgs. n. 163/2006 prevede per la capogruppo-mandataria la necessità di possedere i requisiti di qualificazione economico-finanziari e tecnico-organizzativi indicati dal bando nella categoria prevalente.
Nelle categorie scorporate, invece, è ciascuna mandante che deve risultare in possesso dei requisiti previsti per l’importo dei lavori relativi alle categorie di lavorazioni che intenderà assumere in fase esecutiva.
In riferimento ai requisiti inerenti alle lavorazioni scorporabili, non assunte dalle singole mandanti, gli stessi dovranno essere posseduti dall’impresa mandataria guardando sempre alla categoria prevalente.
Tutto ciò considerato bisogna ora verificare se tali corrispondenze percentuali siano applicabili anche ai soggetti appartenenti alla rete.
E’ opportuno ricordare che la verifica deve essere svolta a seconda della tipologia di rete ricordando che il contratto può essere caratterizzato da tre diverse compagini organizzative:
1) può non possedere né fondo patrimoniale comune, né organo comune;
2) può essere dotato di fondo patrimoniale comune e organo comune, pur non acquisendo alcuna soggettività giuridica;
3) può essere dotato di fondo patrimoniale comune e organo comune, oltre che di soggettività giuridica.

L’Autorità con la Determinazione n. 3/2013 ritiene che, nel caso di rete di imprese senza organo comune e fondo patrimoniale, tornino applicabili le modalità previste dal codice dei contratti per i raggruppamenti, in considerazione del fatto che tale modalità di aggregazione è quella che, con tutta evidenza, si avvicina maggiormente alla struttura tipica di un’associazione temporanea.
Alle stesse conclusioni, l’Autorità è pervenuta anche con riferimento alla rete priva di soggettività giuridica e alla rete con organo comune e soggettività giuridica
In presenza di una rete con rappresentanza comune, però priva di soggettività giuridica, la Determinazione dell’Autorità citata prevede che ai fini della qualificazione, anche per il contratto di rete vale il principio di corrispondenza tra quote di qualificazione, quote di partecipazione e quote di esecuzione dei lavori.
In tal caso, Le quote di partecipazione debbono essere riferite all’aggregazione tra le imprese partecipanti alla rete e che partecipano concretamente all’appalto, in considerazione del fatto che non tutti gli aderenti alla rete possono prendere parte all’affidamento di ogni specifica gara. Si precisa, inoltre, che la caratteristica delle aggregazioni reticolari è rappresentata, da un lato, dalla presenza di un programma di rete che può includere tra i propri punti anche la contrattazione con la pubblica amministrazione ovvero la partecipazione a una specifica procedura di affidamento.
Inoltre, le quote di partecipazione dovranno essere specificate nell’offerta, a pena di esclusione dalla gara, in maniera tale da permettere alla stazione appaltante la verifica dei requisiti di qualificazione.
In presenza, invece, di una rete dotata sia di organo comune, sia di soggettività giuridica, l’Autorità nella stessa determinazione fa presente che anche per tale fattispecie di rete, l’applicabilità del principio di corrispondenza tra quote di partecipazione, quote di qualificazione e quote di esecuzione dei lavori, che interesserà i soli soggetti dell’aggregazione che prenderanno parte alla gara. Conseguentemente alla fase realizzativa dell’opera secondo la suddivisione che i retisti avranno stabilito in base alle proprie capacità.

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