Reggio Emilia: la presenza delle cooperative di Legacoop nel settore dei lavori pubblici | Edilone.it

Reggio Emilia: la presenza delle cooperative di Legacoop nel settore dei lavori pubblici

wpid-LEGACOOP.jpg
image_pdf

Il ruolo delle cooperative di Legacoop nel sistema dei lavori pubblici è al centro da tempo di vivaci polemiche, che spesso si trasformano in vere e proprie falsità. Una recente indagine commissionata da Ancpl-Legacoop (l’Associazione nazionale delle cooperative di produzione e lavoro) a Nuova Quasco smentisce senza ombra di dubbio che esista un monopolio delle cooperative di Legacoop. Questo è vero in Emilia-Romagna come a Reggio Emilia. Questo è emerso oggi nella conferenza stampa a cui hanno preso parte il presidente e il segretario di Legacoop Reggio Emilia Ildo Cigarini e Mauro Degola, che hanno così voluto smentire le affermazioni gratuite e del tutto non corrispondenti al vero che vari esponenti politici a turno ripetono, immaginando intrecci inesistenti tra cooperative ed amministrazioni pubbliche nella gestione degli appalti pubblici.
Qualunque valutazione sul sistema dei lavori pubblici non può prescindere dal fatto che in Emilia-Romagna (unica nel panorama nazionale) tutti gli affidamenti delle Amministrazioni Aggiudicatrici sono sottoposti ad un trattamento trasparente e noto a tutti gli operatori pubblici e privati, come non si può prescindere dalla banca dati dell’Osservatorio dei Lavori Pubblici della Regione Emilia-Romagna, quale sede regionale dell’Osservatorio Nazionale facente capo alla Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici. Analizzando il ruolo complessivo delle imprese reggiane emerge, dallo studio di Nuova Quasco, che nell’arco complessivo del decennio (1995-2004), le imprese con sede nella provincia di Reggio Emilia si sono aggiudicate il 54% del “numero” di appalti affidati, che corrispondono al 39% dal punto di vista del “valore” degli stessi.
Le imprese extraregionali si aggiudicano un valore pressoché identico pari al 39% ma con un numero di appalti che è di gran lunga inferiore e che rappresenta il 24% del numero di appalti aggiudicati. La presenza di extraregionali, pur registrando un peso sul valore fra i più bassi della regione, deve dunque essere letto attentamente. Nella provincia di Reggio Emilia si registra una presenza di “extraregionali” inferiore sia alla provincia di Ravenna che di Modena, ma si esprime con la acquisizione di più appalti medio-grandi. In tutto il periodo analizzato (con l’eccezione solo del 1996) la dimensione media degli appalti aggiudicati alle sole “reggiane” è più basso rispetto a quella degli appalti aggiudicati alle “extraregionali”.
“La presenza significativa di imprese extraregionali sul mercato degli appalti medio-grandi – è la valutazione di Nuova Quasco – spinge le imprese reggiane ad una competizione maggiore e con un mercato di aggiudicazioni mediamente più piccolo rispetto alla media provinciale.”
Secondo l’indagine di Nuova Quasco, entrando nel merito delle imprese e dei consorzi aderenti a Legacoop con sede nella provincia di Reggio Emilia, queste si sono aggiudicati nell’arco del decennio circa l’8% degli appalti affidati (in numero) che corrispondono a circa il 18% del valore complessivo aggiudicato nella provincia. Dei 105 appalti vinti da Legacoop, una parte è stata vinta da imprese o consorzi Legacoop come capogruppo di una associazione temporanea di imprese (ATI) con altre imprese. Tenendo conto che le ATI sono costituite per appalti di grosse dimensioni, il valore affidato ad imprese cooperative reggiane di Legacoop risulta pari al 16% del valore complessivo di tutti gli appalti affidati nell’arco del decennio nella provincia di Reggio Emilia.
Considerando gli appalti affidati ad imprese e consorzi aderenti a Legacoop, con sede fuori dalla provincia di Reggio Emilia, questi acquisiscono circa il 5% del numero di appalti pari a circa il 13% del valore complessivo nel decennio, con, anche in questo gruppo, acquisizioni in ATI con altre imprese (alle quali va circa il 2%).
Particolarmente utile può risultare la valutazione del valore medio degli appalti aggiudicati, considerando dimensionali delle imprese di Legacoop rispetto a quelle complessive del settore nell’ambito della provincia. Il valore medio degli appalti affidati nell’arco del decennio nella provincia di Reggio Emilia risulta pari a 0,58 milioni di euro, esattamente coincidente con la media regionale. Gli appalti affidati alle imprese di Legacoop Reggio Emilia registrano un valore medio di 1,51 milioni di euro. Occorre d’altro canto segnalare che nella provincia di Reggio Emilia si registra la presenza straordinaria (unico caso fra tutte le province italiane) di ben 3 imprese di Legacoop che sono fra le prime 20 della classifica nazionale (Coopsette, quinta; Unieco, ottava; Orion, diciannovesima). Non solo, anche le altre cooperative di Legacoop registrano una dimensione media, in numero di addetti, decisamente superiore alla dimensione media delle imprese del settore. Stante questo carattere strutturale delle imprese Legacoop – è la valutazione che emerge dall’indagine – da un lato, il valore medio di 1,51 milioni appare sottodimensionato rispetto sia alle potenzialità che alle esigenze, dall’altro appare come l’unico argine alle extraregionali sulla fascia di mercato medio-grande.
C’è infine da segnalare un dato tipicamente reggiano: per quanto riguarda infatti le procedure di appalto per il 94% sono al massimo ribasso. “Questo dato – affermano i dirigenti di Legacoop – è la prova che a Reggio Emilia non c’è nessun mercato protetto, ma bensì un mercato con una fortissima competizione, non necessariamente basato su parametri qualitativi, che non sempre ha garantito tempi e correttezza di esecuzione, ma certamente la trasparenza al di là di ogni dubbio. Le imprese più strutturate, siano esse aderenti a Legacoop o all’Ance, l’associazione delle imprese di costruzione di Confindustria, chiedono da sempre regole di appalto in grado di garantire meglio i committenti pubblici rispetto a fenomeni di speculazione che danneggiano la qualità complessiva nell’esecuzione dei lavori, e quindi tutti i contribuenti.”
In sintesi dunque si può segnalare, nell’arco del decennio 1995-2004, un peso di imprese Legacoop Reggio Emilia sul numero degli appalti aggiudicati dell’8%, mentre il peso sul valore è del 16%. Pesi che diventano, con imprese cooperative non reggiane di Legacoop, rispettivamente del 13% e del 27%. Presenza e peso che si esprimono con forti caratteri di incertezza e competizione anche a fronte delle potenzialità che la dimensione consentirebbe di esprimere.

Fonte: legacoop

Copyright © - Riproduzione riservata
Reggio Emilia: la presenza delle cooperative di Legacoop nel settore dei lavori pubblici Edilone.it