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Rapporto ANCE: costruzioni italiane nel mondo +127%

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E’ sempre più consistente e strutturata la presenza all’estero delle imprese di costruzione italiane: l’attività oltre confine è ormai un fondamentale volano di crescita. Lo afferma il Rapporto dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE) sull’attività internazionale del sistema italiano delle costruzioni nel 2007, presentato lo scorso 6 ottobre presso il Ministero degli Affari Esteri.

Lo studio Ance, “Rapporto sulla presenza delle imprese di costruzioni italiane nel Mondo 2007“, è stato illustrato dal vicepresidente Ghella, il quale ha evidenziato “come nel quinquennio 2003-2007 le aziende che hanno operato sui mercati internazionali hanno più che raddoppiato il proprio fatturato estero, si tratta di +127%“.

“Il risultato principale dell’analisi – ha spiegato – è che il sistema delle costruzioni italiane dimostra una forte propensione ad investire all’estero, con imprese pronte a raccogliere le sfide dei mercati internazionali ed a vincerle confrontandosi con una concorrenza a livello globale. Il totale dei cantieri attivi all’estero è pari a 502 per complessivi 34 miliardi di euro, mentre le nuove commesse acquisite nel 2007 ammontano a 185 per un importo globale di 11 miliardi di euro. Per quanto riguarda la distribuzione geografica, il Rapporto 2007 conferma che il Sud America è, con il 29% dei contratti, la regione in cui le imprese italiane detengono la maggior quota di lavori, seguita da Africa (26%), Unione Europea e paesi extra Ue (23%) e Medio Oriente (14%)”.

“Quanto ai settori di attività, le imprese italiane di costruzione – ha detto – operano nella realizzazione di sistemi infrastrutturali complessi, che vanno dalle ferrovie (34%) agli impianti idroelettrici (21%), alle strade e ai ponti (13% circa). Opere dalle quali dipende lo sviluppo economico e sociale di interi paesi e regioni, e sulle quali le nostre imprese hanno un consolidato riconosciuto “know how””.

“Questa espansione – ha osservato Ghella – conferma il dinamismo e la forte competitività delle nostre imprese. Dal Rapporto Ance emerge che il settore dei lavori all’estero cresce per il quinto anno consecutivo a ritmi importanti, superiori al 20% l’anno”.

“È evidente che per rafforzare e consolidare – ha concluso Ghella – il nostro ruolo sui mercati esteri è sempre più necessaria la presenza attiva delle istituzioni nazionali, alle quali chiediamo un impegno capace di creare sinergie simili a quelle di cui possono avvalersi i nostri principali competitors”.

«Si tratta di risultati di enorme importanza – ha dichiarato il presidente dell’Ance Paolo Buzzetti – Un risultato che è stato possibile ottenere anche grazie alla importante collaborazione tra il Ministero degli Affari Esteri, le imprese di costruzione e la filiera produttiva del settore e che – ha detto ancora il presidente dell’ANCE – ci spinge oggi a chiedere al nuovo Governo, che si è fino ad ora dimostrato attento e disponibile alle esigenze del settore, di varare una serie di nuove misure indispensabili per rafforzare e consolidare l’attività delle nostre imprese all’estero.»

Per altre informazioni, consultare il sito www.esteri.it

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