Progetto Minimetrò di Nouvel: inaugurazione di trasporto alternativo a Perugia | Edilone.it

Progetto Minimetrò di Nouvel: inaugurazione di trasporto alternativo a Perugia

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Martedì 29 gennaio p.v. la città di Perugia inaugurerà il mitico Minimetrò, un’opera proclamata come unica al mondo, il cui nome “viaggia” insieme a quello di Jean Nouvel. Si tratta di una sorta di funivia a rovescio, un trenino trainato da una fune (a cui è appoggiato e non appeso) e che corre su rossi binari tra case, strade e palazzi.

Minimetrò di Perugia è un’opera di trasporto pubblico alternativo, pensata per alleviare i problemi della viabilità cittadina ai residenti e ai turisti in visita al centro storico.
La stazione principale è quella che si trova a Pian di Massiano vicino allo Stadio. Da lì il trenino (detto anche brucomela, dato che entra ed esce dalle gallerie e ricorda un pò la giostra del luna park) sale e si inerpica fino al centro storico (zona Mercato coperto) passando attraverso le stazioni disegnate dall’architetto Jean Nouvel al quale il Comune di Perugia affidò a suo tempo la direzione artistica del progetto Minimetrò. Ne é scaturito un progetto originale, in cui lo stile moderno delle linee e dei materiali utilizzati, si fondono con la natura del minimetrò.

I progetti delle stazioni prendono vita a partire da concezioni di spazio e funzionalità, volte a farle diventare non soltanto dei meri terminal ma delle vere e proprie opere inserite nel contesto architettonico della città.

Nella concezione dell’architetto le stazioni devono garantire la massima visibilità verso l’esterno e la massima trasparenza dall’esterno. Non saranno, dunque, monoliti in vetrocemento o antiestetici parallelepipedi che spuntano dal terreno: il verde che circonda le stazioni allo scoperto dovrà penetrare all’interno ed essere arricchito con l’inserimento di essenze particolari. Tutto intorno, giardini e aree di pertinenza con aiuole, piante, fiori. Le stesse strutture esterne, nelle loro parti strutturali, saranno abbellite grazie a piante rampicanti e piante da fiori.

L’utilizzo di elementi naturali é previsto anche nelle stazioni interrate: in queste, il progetto prevede che siano utilizzate tecniche quali quelle della ”terra armata”.

Il sistema del trasporto pubblico del Minimetro di Perugia è costituito da 25 vetture, da circa 50 posti ciascuna, che si muovono su ruote gommate che scorrono su due rotaie di acciaio.

Il moto dei veicoli, che non hanno motore proprio è trasmesso da una fune di acciaio conformata ad anello e mossa da un motore elettrico.

Le vetture si muovono in successione, con una frequenza inferiore al minuto, ed è per questo che il sistema si chiama ”semicontinuo”.

Quando la vettura arriva a fine percorso ruota con un meccanismo, chiamato piattaforma di inversione, che le permette di riprendere immediatamente il cammino in senso inverso.

Nelle Stazioni, le vetture si sganciano dalla fune e si muovono in modo indipendente spinte da un sistema di ruote gommate ad asse verticale.

Il sistema è completamente automatico e consente, sotto la supervisione del Posto centrale di Controllo, di prolungare il tempo di sosta delle vetture in modo da garantire un imbarco sicuro anche a soggetti che necessitano di particolare tutela: bambini, anziani e disabili.

Le stazioni sono di due tipi: esterna e sotterranea.

Per i lavori fin qui svolti sono stati spesi circa 100 milioni di euro.

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