Ponte Stretto: infrastruttura prioritaria per il Governo | Edilone.it

Ponte Stretto: infrastruttura prioritaria per il Governo

wpid-ponte_stretto_01.jpg
image_pdf

Riparte il progetto per il Ponte sullo Stretto di Messina con l’invito, arrivato lo scorso 23 maggio dal ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, Senatore Altero Mattioli al presidente di Anas Pietro Ciucci. Il progetto atto a collegare in maniera stabile la Sicilia al Continente, previsto dal programma di Governo, fa ritorno al passato, al terzo governo Berlusconi, quando nel 2002 la società ‘Stretto di Messina’ riprese il progetto preliminare predisposto nel 1992. Nel 2005, la società Impregilo vince la gara come general contractor. Ma nel 2006, con la vittoria del centrosinistra e l’avvento del governo Prodi, il progetto torna nel cassetto: il Ponte non figura fra le priorita’ che, aveva spiegato Romano Prodi, dovevano essere compatibili con le risorse disponibili.

Adesso, il ministro Altero Matteoli, dichiara che per il governo il progetto da 6 miliardi di euro è di “carattere prioritario”, per indicare che “é pertanto necessario porre in essere nei tempi più brevi tutte le condizioni per la ripresa delle attività inerenti alla costruzione”. Né dà notizia un comunicato dell’Ufficio stampa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La prima pietra è prevista per la metà del 2010, con l’obiettivo dell’inaugurazione del onte sullo Stretto di Messina a inizio 2016.

Torna in campo la società Stretto di Messina, controllata dall’Anas con l’81,8%, e partecipata anche da Rfi del gruppo Ferrovie e dalle Regioni Calabria e Siciliana. Ancora valido il contratto con Impregilo, la capofila della cordata che nel 2005 si è aggiudicata la gara per la realizzazione del ponte battendo i concorrenti guidati da Astaldi) con una offerta da 3,88 miliardi. 

Per altre informazioni, consultare il sito http://www.mint.rupa.it/

Copyright © - Riproduzione riservata
Ponte Stretto: infrastruttura prioritaria per il Governo Edilone.it