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Più informazioni sul tesserino per gli addetti ai cantieri

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Sulla Gazzetta Ufficiale n. 196 del 23 agosto è stata pubblicata le legge n. 136 del 13 agosto 2010, provvedimento che stabilisce che, nell’ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto, il personale occupato dall’impresa appaltatrice o subappaltatrice deve essere munito di una tessera di riconoscimento, corredata di fotografia con l’indicazione delle generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro. Anche i lavoratori autonomi, nel caso in cui effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto, sono tenuti a dotarsi di una tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalità.

La tessera di riconoscimento – nel caso del personale occupato da impresa appaltatrice o subappaltatrice – oltre alle informazioni suddette dovrà contenere anche la data di assunzione, e in caso di subappalto, la relativa autorizzazione. Per quanto riguarda i lavoratori autonomi, la tessera da essi predisposta dovrà contenere anche l’indicazione del committente. In base a quanto previsto dal Dlgs n. 81/2008, i datori di lavoro e i dirigenti che non forniscono al personale la tessera di riconoscimento incorrono nella sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro per ogni lavoratore. La sanzione scende da 50 a 300 euro per i lavoratori che non espongono la tessera e per i lavoratori autonomi che non provvedono a munirsi di tessera.

L’introduzione di nuovi criteri per l’identificazione degli addetti nei cantieri è solo una delle novità previste dalla nuova legge contro le mafie. Altre non meno importanti riguardano la tracciabilità dei flussi finanziari di chi partecipa alle gare di appalto e di chi beneficia di finanziamenti pubblici (vedi articoli 1 settembre 2010), l’introduzione del meccanismo della stazione unica appaltante a livello regionale, l’inasprimento delle pene relative al reato di turbativa d’asta (reclusione da sei mesi a cinque anni) e l’introduzione del nuovo reato di “turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.

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