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Oice: 2006, flessione del valore delle gare pubbliche in edilizia

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Per il settore dell’edilizia, i risultati del 2006 per le gare per appalti pubblici di ingegneria e architettura appaiono deludenti nonostante il numero dei bandi pubblicati sia passato dai 6.445 del 2005 alla cifra record di 7.656 (+18,8%). Secondo quanto rilevato ed evidenziato dall’osservatorio Oice-Informatel, il loro valore si è ridotto da 805 milioni di euro del 2005 a 753, in altre parole del 6,5% in termini monetari (-9,7% se si tiene conto della dinamica inflattiva settoriale, stimata 3,5%). Ciò che si è verificato nel 2006, è, in sintesi, una proliferazione di bandi di piccolo importo, secondo una tendenza già apparsa l’anno precedente, con gare sotto soglia risultate pari a 7.195 (+21,2% rispetto al 2005) per un importo di 241 milioni di euro (+17,6%), unitamente all’andamento negativo delle gare sopra soglia, pari a 461 per 512 milioni di euro. Queste ultime hanno registrato flessioni del 9,6% in termini monetari e del 14,8% in termini reali. Come risultato complessivo generato da tale dinamica, l’importo medio degli affidamenti posti in gara nel 2006 è risultato di 98.323 euro, il più basso degli ultimi sette anni.

Dalle rilevazioni dell’osservatorio Oice-Informatel concernenti il mese di dicembre 2006, risulta, inoltre, che le gare per appalti pubblici di ingegneria e architettura indette sono state 449 (di cui 44 sopra soglia) per un importo complessivo di 40,9 milioni di euro (di cui 24,3 sopra soglia), con flessioni del 13,8% nel numero dei bandi (+18,9% quelli sopra soglia e -16,3% quelli sotto soglia) e del 19,9% in valore (-25,7% e -9,4%) rispetto al mese precedente. Anche nel confronto con dicembre 2005 si evidenzia un pronunciato ridimensionamento: -19,4% nel numero (-15,4% sopra soglia e -19,8% sotto soglia) e -35,6% in valore (-47,9% e -1,6%).

Ciò che emerge come dato positivo (indirettamente confermato dalle rilevazioni condotte da altri organismi sotto altri punti di osservazione) è che le uniche stazioni appaltanti maggiormente propense ad investire nei servizi di ingegneria e architettura sono le amministrazioni comunali e gli ex IACP, in controtendenza rispetto alla dinamica complessiva. In particolare, alle prime si riconduce, nel 2006, la pubblicazione di 5.542 bandi (pari al 72,4% del numero totale) per 374,0 milioni di euro (pari al 49,7% del valore complessivo), con incrementi del 27,8% in numero e del 63,9% in valore.
Gli ex IACP, con 51 gare di importo complessivo pari a 8,3 milioni di euro, vedono diminuire il numero dei bandi (-23,9% rispetto al 2005), ma aumentare sensibilmente il valore: +154,4%. Sostanzialmente stazionari risultano i livelli della domanda espressi dalle amministrazioni provinciali (743 bandi per 50,2 milioni di euro) e da università ed enti di ricerca (98 bandi per 7,1 milioni di euro).

In diminuzione, invece, la domanda indiretta che si esprime attraverso gli appalti “misti”, cioè di progettazione e lavori: come nel trend generale del settore, anch’essa mostra un cedimento nel mese di dicembre 2006.

Per altre e dettagliate informazioni sull’argomento, consultare il sito:
http://www.oice.it/index_ita_2.php

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