Modifiche al Codice dei contratti pubblici - lavori, servizi e forniture | Edilone.it

Modifiche al Codice dei contratti pubblici – lavori, servizi e forniture

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Nel Consiglio dei Ministri di venerdì 23 giugno sono stati discussi due provvedimenti riguardanti il Codice degli Appalti (DLgs 163/2006), che entrerà in vigore il prossimo 1 luglio 2006, a seguito delle proposte di modifica avanzate dal ministro Di Pietro. Nella conferenza stampa tenutasi al termine del CdM di venerdì 23 giugno, il Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro ha illustrato le decisioni del Governo prese nell’ambito del decreto legislativo concernente disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante il codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture (Politiche Europee, Infrastrutture).

Il decreto correttivo rappresenta la strategia scelta dal Ministro, dopo che la Presidenza della Repubblica aveva espresso la sua contrarietà a decreti-legge di sospensione di provvedimenti varati dal precedente Governo, a meno che non fosse il Parlamento a chiederlo. Quello sottoposto dal Ministro ai colleghi di Governo, è un provvedimento per ridurre il campo di applicazione della trattativa privata, che il nuovo Codice estende ad un maggior numero di casi.

Sono due gli interventi relativi al Codice dei contratti pubblici deliberati dal Consiglio dei Ministri, che ha al tempo stesso avviato un’ampia fase di dialogo con il sistema delle imprese e con le amministrazioni aggiudicatrici, finalizzato a definire un compiuto disegno di riforma dell’intero settore.

La decisione adottata contempla l’approvazione di un emendamento al decreto-legge di proroga dei termini per l’emanazione di alcuni atti che prevede la sospensione selettiva di alcuni istituti introdotti dalla normativa europea il cui recepimento è facoltativo (quali il dialogo competitivo, gli accordi-quadro, le centrali di committenza) al fine di valutare l’opportunità di introdurre eventuali modifiche ed integrazioni e di assicurare agli operatori un congruo termine per adeguarsi alle relative innovazioni. Si è in tal modo rinviata di sei mesi l’entrata in vigore di alcuni istituti:
– le centrali di committenza (art. 33),
– il divieto di subappalto in caso di avvalimento (art. 49),
– la liberalizzazione dell’appalto integrato (art. 53),
– l’ampliamento della trattativa privata (artt. 56 e 57),
-il dialogo competitivo (art. 58) e l’accordo quadro (art. 59) limitatamente ai settori ordinari.
Non sono state invece rinviate le norme sui sistemi dinamici di acquisizione (art. 60) e sulle aste elettroniche (art. 85); questi ultimi istituti entreranno in vigore il 1° luglio, come tutto il resto del Codice.

E’ stato inoltre approvato in via preliminare il decreto correttivo del Codice, che contiene alcune prime limitate ed essenziali modifiche, necessarie per consentirne la corretta applicazione, nelle more degli ulteriori approfondimenti che saranno svolti con le amministrazioni e gli operatori. Si prevedono la revisione del meccanismo di controllo delle certificazioni delle SOA da parte dell’Autorità di Vigilanza sui Lavori pubblici, le procedure connesse all’archeologia preventiva e alla VIA, la normativa applicabile nel periodo transitorio. Su quest’ultimo punto il Ministro ha chiarito che varranno le norme vigenti al momento della pubblicazione del bando.

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