L'esempio di Palazzo Chigi e gli obblighi contro le Barriere architettoniche | Edilone.it

L’esempio di Palazzo Chigi e gli obblighi contro le Barriere architettoniche

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La Presidenza del Consiglio apre le porte di Palazzo Chigi alla visita dei cittadini disabili e dei loro accompagnatori, che troveranno accoglienza in gruppo per accedere nelle sale della storica sede del Governo, sotto la guida dei funzionari.
L’iniziativa avrà luogo domenica 1° ottobre, in occasione della 4a giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche ovvero di quegli ostacoli fisici e senso-percettivi che impediscono alle persone di potersi muovere liberamente nello spazio costruito ed in quello naturale. Si tratta di ostacoli che assumono maggiore importanza in relazione ai soggetti fisicamente più svantaggiati come i bambini, gli anziani e/o i portatori di handicap, e che sono definiti barriere architettoniche, più precisamente quando impediscono o limitano gravemente la possibilità di deambulare in modo autonomo e sicuro. Ne sono esempio i marciapiedi troppo stretti o le rampe con eccessiva pendenza o le non idonee segnalazioni sonore e luminose. Ma la fattispecie si concretizza soprattutto nelle barriere d’uso, rappresentate da arredi inadeguati per forma ed altezza, ad esempio per i bambini e per le persone su sedia a ruote o dalla presenza di elementi di arredo urbano collocati in modo non coerente e funzionale.

Negli anni passati, in occasione delle analoghe celebrazioni, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha aperto le porte di Palazzo Chigi a persone con disabilità, affinchè l’accessibilità e la fruibilità universali siano presupposto di qualità di vita per tutti, ma anche per sensibilizzare all’applicazione della normativa le altre istituzioni.

E’ il caso di ricordare che anche i comuni sono tenuti, in conformità a leggi statali vigenti da molti anni, ad eliminare le barriere architettoniche presenti negli edifici e nelle strade e piazze, tramite un loro censimento e la conseguente predisposizione dei necessari interventi edilizi per la loro rimozione (Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche e Piani Integrati degli Spazi Urbani).

Un esempio d’incentivo e promozione a tale scopo, proviene dalla Regione Lombardia che ha recentemente deciso l’erogazione di cofinanziamenti a fondo perduto per complessivi € 300.000,00 a favore dei Comuni, per il sostegno degli oneri concernenti la progettazione esecutiva degli interventi atti a favorire l’accessibilità e la fruizione degli edifici e degli spazi pubblici individuati nei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche(P.E.B.A.) e nei Piani Integrati degli Spazi Urbani (P.I.S.U.).

Le associazioni ed i singoli cittadini interessati alla visita al Palazzo Chigi, dovranno semplicemente compilare la scheda di accreditamento per ciascun visitatore e spedirla via e-mail all’indirizzo segreteriauagf@palazzochigi.it oppure via fax al n. 06.67794588 ed attendere una comunicazione di conferma. Le visite avranno inizio ogni ora a partire dalle ore 9.00 fino alle ore 19.00. Nella formazione dei gruppi si terrà conto dell’ordine cronologico di arrivo delle richieste.
La scheda di accreditamento può essere scaricata collegandosi al sito seguente:
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/2006_barriere_architettoniche/index.html

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