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Lazio: progetto del terzo scalo aeroportuale

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A Viterbo potrebbe essere realizzato un nuovo aeroporto in 3-4 anni, per soddisfare le necessità di un traffico stimato intorno ai 6-8 milioni di passeggeri nel 2020. Lo ha spiegato il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, annunciando l’individuazione del terzo scalo laziale.

La valutazione comparativa da parte della Commissione tecnica tra i diversi siti (Viterbo, Frosinone, Latina e Guidonia) ha preso in esame una serie di parametri, tra i quali la compatibilità aeroportuale, aerea, territoriale ed economico-funzionale, valutando i requisiti presentati da ciascun sito. L’opportunità di un terzo scalo muove da più esigenze, quali la necessità di rispondere alla crescente domanda di traffico, stimata nel Lazio per circa 56 milioni di passeggeri nel 2020, a fronte di una capacità di Fiumicino calcolata, per il 2020, intorno ai 46 milioni.

Dopo la scelta del sito, verrà comunque convocata la Conferenza dei servizi, per stabilire tempi, modi e costi della nuova struttura, comprese le opzioni su società di gestione e compagnie aeree. Tra gli argomenti a favore di Viterbo, citati nella relazione tecnica, oltre al fatto che tale sito è l’unico per il quale esiste un atto programmatico relativo all’apertura dello scalo al traffico civile, anche il parere del Ministero della Difesa, che ritiene ”del tutto incompatibili con lo sviluppo del traffico civile e commerciale” le attività militari attualmente svolte negli scali di Frosinone, Latina e Guidonia. Viterbo offrirebbe, tra l’altro, costi più contenuti in materia di delocalizzazione (7 milioni di euro in 8-12 mesi). Riguardo alla scelta dei gestori, il ministro Bianchi ha infine rimandato tutto alla decisione della Conferenza dei servizi.

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