L'arbitrato nei contratti pubblici: indicazioni dall'Avcp | Edilone.it

L’arbitrato nei contratti pubblici: indicazioni dall’Avcp

wpid-21037_appalti.jpg
image_pdf

Con la determinazione n.6 del 18 dicembre 2013 l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici fornisce indicazioni interpretative concernenti le modifiche apportate alla disciplina dell’arbitrato nei contratti pubblici dalla legge 6 novembre 2012, n. 190, recante disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione, la cosiddetta legge anticorruzione.

L’Autorità ha infatti rilevato dubbi interpretativi e problemi di coordinamento con la vigente  normativa con specifico riguardo ai seguenti profili: in relazione all’applicazione dei divieti dettati dal  comma 18 dell’art. 1 della legge n. 190 del 2012 (entrata in vigore il  28/11/2012) che esclude determinate categorie professionali dal novero dei  soggetti ai quali può essere affidato l’incarico di arbitro; in relazione alla autorizzazione preventiva e motivata da parte dell’organo di governo della Pa prevista dal comma 19, che sostituisce  il comma 1 dell’art. 241 del Codice, anche in relazione alla sanzione di  nullità della clausola ivi prevista; rapporto tra la nuova disciplina dettata dal decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, il Codice dei contratti pubblici, e l’articolo 810 del Codice Procedura Civile; individuazione  dei soggetti ai quali può essere affidato l’incarico di arbitro della Pa alla luce del generico rinvio al Codice, contenuto all’art. 1, comma 21 della legge  n. 190/2012.

Leggi qui la determinazione.

Copyright © - Riproduzione riservata
L’arbitrato nei contratti pubblici: indicazioni dall’Avcp Edilone.it