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Jaspers, Jeremie e Jessica, nuovi strumenti Ue per gli investimenti

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Jaspers, Jeremie e Jessica, nuovi strumenti Ue per gli investimenti
Sono i tre nuovi strumenti finanziari elaborati dalla Commissione, tutti e tre acronimi esemplificativi di una semantica complessa, che dovremo imparare a conoscere nel quadro di un profondo mutamento che investirà i fondi strutturali europei e che investirà anche l’edilizia.
E’, infatti, attualmente in corso la riforma dei Fondi e degli strumenti strutturali per il periodo 2007-2013, che dovrà tenere conto dell’allargamento dei confini dell’Unione con l’ingresso dei nuovi paesi membri dell’Est Europa, comprese Romania e Bulgaria per le quali la Commissione si è recentemente espressa favorevolmente.

Le novità introdotte dalla riforma, riguarderanno anzitutto la dotazione finanziaria. La cifra assegnata alla politica regionale tra il 2000-200, che ammontava a 213 miliardi di euro pari al 35% del bilancio comunitario, con 195 miliardi per i Fondi strutturali e 18 miliardi per il Fondo di coesione, e’ fissata, per la prossima tornata, a 864,363 miliardi di euro, equivalenti all’1,045% del PIL europeo, con un incremento di 300 milioni di euro (200 milioni per le politiche transnazionali e 100 per le politiche inter-regionali) per la cooperazione territoriale nel quadro dei fondi strutturali.

Cambia inoltre, l’assetto dei principali strumenti di supporto finanziario. JASPERS, JEREMIE e JESSICA sono i nuovi che si aggiungono ai preesistenti:
FESR – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, per il finanziamento di infrastrutture e investimenti produttivi generatori di occupazione a favore delle imprese che riceverà una dotazione di 199,946 miliardi di euro;
FSE – Fondo Sociale Europeo, diretto all’inserimento professionale dei disoccupati e delle categorie sociali meno favorite attraverso azioni di formazione che vedrà stanziati 77,757 miliardi di euro;
FEOAG – Fondo Europeo Agricolo di Orientamento e Garanzia, per il supporto della Politica Agricola Comune e dello sviluppo rurale;
– SFOP – Strumento Finanziario di Orientamento della Pesca, per l’adeguamento del settore ittico;
Fondo di Coesione, destinato ai paesi con un PIL medio procapite inferiore al 90% della media comunitaria e diretto a progetti infrastrutturali nei settori dell’ambiente e dei trasporti, con un ammontare di 61,518 miliardi di euro.
Anche i regolamenti che disciplinano i corrispondenti Fondi Strutturali subiscono un riassetto. Le famose diciture cui tutti siamo abituati – Obiettivo 1, Obiettivo 2 e Obiettivo 3 – cambiano. Così come i fondi in base a cui erano stati ripartiti. Sentiremo parlare di ‘Convergenza per Obiettivo 1′ con una dotazione di 251,33 miliardi di euro, ‘Competitivita’ ed Occupazione per Obiettivo 2, cui spettano 48,789 miliardi di euro e ‘Cooperazione Territoriale per Obiettivo 3′, cui vanno 7,5 miliardi di euro.

Ed è in tale quadro che arriviamo a Jaspers, Jeremie e Jessica, i tre nuovi strumenti elaborati dalla Commissione. Il primo, Joint Assitance in Supporting Projects in European Regions, è diretto al supporto ed alla promozione di progetti europei per lo sviluppo di determinate aree dell’Unione; il secondo, Joint European Resources for Micro to Medium Enterprises, e’ stato ideato per fornire un capitale di avviamento alle PMI; il terzo, Joint European Support for Sustanable Investment in City Areas, è stato messo a punto sia per finanziare progetti di rinnovamento e sviluppo urbani attraverso un sistema di prestiti e sovvenzioni, sia per agevolare la costituzione di partenariati pubblico-privato e, in tal modo, favorire una gestione più snella e flessibile dei fondi.

La dotazione per il nostro paese, per il periodo dello 2007-2013, sarà, (in comparazione di paesi simili per dimensioni e prosperità) dello 0,35% sul totale dei fondi, rispetto alla Francia che beneficerebbe dello 0,36, allo 0,31 del regno Unito ed allo 0,41 della Germania. In particolare, le quattro regioni ex-obiettivo 1, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, avranno una dotazione totale di 18,9 miliardi di euro, mentre quelle del centro nord, ex-obiettivo 2, potranno contare su 4,8 miliardi di euro.

Sul fronte degli aiuti di stato, la Commissione, attraverso le nuove linee guida, ha combinato l’obiettivo del sostegno alla coesione con quello di aiuti meno intensi ma più mirati ed efficaci. Dall’attuale 52,2% si passerà al 43,1% del totale della popolazione che beneficerà di tali sovvenzioni. In materia di aiuti statali regionali, i progetti di grande portata, superiori ai 50 milioni di euro, saranno inclusi nelle linee guida per gli aiuti a finalità regionale.

In via generale, l’Italia perderà il 10% dell’attuale copertura. La popolazione avvantaggiata arriverà al 34,1% e i fondi saranno suddivisi come segue:
– 29,2% alle regioni che restano nell’ex-obiettivo 1 (Calabria, Campania, Sicilia e Puglia);
– 3,9% andrà a Basilicata e Sardegna a titolo di ‘regioni ad effetto statistico;
– 1% andrà a due terzi delle regioni del Centro-Nord comprese nell’ex-obiettivo 2, anche se la diminuzione degli aiuti in questo caso sarà effettuata in tre anni.

Per informazioni, consulatare le pagine:
http://ec.europa.eu/regional_policy/funds/2007/index_it.htm
http://ec.europa.eu/regional_policy/atlas2007/fiche_index_en.htm

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