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Infrastrutture: nato il Fondo F2I, dotazione 2 mld

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È stato presentato lo scorso 25 gennaio a Milano dal ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa il neo-nato Fondo Infrastrutture, F2i, già annunciato ufficialmente il 23 gennaio 2007.
Sarà l’ex amministratore delegato di Autostrade, Vito Gamberale, a guidare il nuovo strumento finanziario dalla dotazione di 2 miliardi. A sponsorizzare la società, con quote di capitale che oscilleranno tra il 10 e il 15%, saranno la Cdp (Cassa Depositi e Prestiti, da cui sono attesi investimenti per 150 milioni), il sistema delle fondazioni bancarie (300 milioni con la partecipazione di Cariplo, Fondazione Mps, Fondazione Crt, Fondazione Carisbo), oltre alle due principali banche del Paese, Intesa Sanpaolo e Unicredit, che interverranno ciascuna con 150 milioni. Tra gli sponsor sono attese poi Lehman Brothers e un’altra primaria banca internazionale, per un totale di 150 milioni.
Il fondo, che raggiungerà il proprio obiettivo di dotazioni con il contributo dei soci sponsor per 1 miliardo e con una raccolta di fondi sui mercati internazionali per un altro miliardo, opererà prevalentemente nelle infrastrutture nazionali, tramite l’acquisizione di quote di controllo o l’acquisto di partecipazioni di minoranza che ne garantiscano comunque adeguati poteri di governance.
La Società di gestione del risparmio (sgr) che amministrerà il fondo, partirà entro l’estate, non appena avuto il via libera dalla Banca d’Italia, secondo le dichiarazioni di Vito Gamberane.

La creazione del F2i risponde, secondo le affermazioni rilasciate il 23 gennaio alla presentazione del Fondo Italiano per le Infrastrutture dal ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, all’obiettivo di finanziare le grandi opere del paese. La concertazione e la cooperazione tra i tre soggetti per lo sviluppo generale del Paese – Governo, imprese e sindacati – di cui ha parlato nella stessa occasione il ministro, vede il Fondo per le Infrastrutture come uno strumento fondamentale per realizzare quelle di cui l’Italia è carente, ma in relazione alle quali lo Stato non è in grado oggi di destinare direttamente le risorse necessarie: risorse e competenze che possono provenire dal pubblico e dal privato.

Gli investimenti saranno realizzati in un’ottica stabile e di lungo periodo privilegiando trasporti, elettricità, gas, le municipalizzate e i servizi pubblici locali. L’F2i opererà in maniera autonoma – a detta del ministro Padoa Schioppa – ricordando comunque che ‘la politica ha avuto un ruolo fondamentale nel far nascere questo fondo’.

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