Infrastrutture: Corridoio 8, nuova Via della Seta per l'Ue | Edilone.it

Infrastrutture: Corridoio 8, nuova Via della Seta per l’Ue

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L’analogia è stata fatta dal ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, intervenendo in un convegno a Bari nell’ambito della Fiera del Levante. ”C’è una nuova Via della Seta e questo ha a che vedere con il Corridoio 8 che può essere la parte conclusiva di un lungo percorso che unisce il cuore dell’ Europa al cuore dell’Asia, passando attraverso regioni e Paesi il cui sviluppo, la cui crescita, sarà un fattore determinante dei nuovi equilibri internazionali". A queste parole, il ministro ha aggiunto: ”Non parliamo solo di infrastrutture – ha sottolineato il ministro – le infrastrutture sono pace, sono stabilità, non sono solo opere di cemento, sono grandi opere di civiltà e supporto non soltanto di sviluppo economico ma di integrazione umana e culturale”. ”Quando parliamo del Corridoio 8 parliamo di una grande iniziativa – ha aggiunto – che sta in questo quadro". Una iniziativa che ”si muove – ha proseguito D’Alema – nel quadro di un processo di integrazione. D’altro canto si tratta di riscoprire vie antiche”, quale appunto la via della Seta.

D’Alema ha altresì ricordato un convegno tenuto la scorsa settimana a Roma tra l’Italia e i Paesi dell’Asia centrale, tenuto proprio per la crucialità della regione per il futuro dell’ Europa e del Mondo, principalmente nel settore dell’energia.

Il Corridoio 8, di cui cominciamo a sentire tanto parlare, ambisce a collegare le regioni adriatico-ioniche con l’area balcanica e dei Paesi del Mar Nero. Il suo tracciato principale si sviluppa sulla direttrice Bari – Brindisi – Durazzo – Tirana – Skopje – Burgas – Varna. Con diramazioni verso la Grecia e la Turchia. Sotto il profilo economico, la Commissione Europea si propone di realizzare, attraverso le reti di trasporto, un migliore accesso territoriale ai Paesi appartenenti all’Unione, e di sviluppare la mobilità di persone e cose, secondo gli orientamenti del mercato unico e secondo i principi di mobilità sostenibile. Da un punto di vista dei trasporti, il Corridoio 8, è costituito da un sistema multimodale lungo la direttrice Est-Ovest che comprende porti, aeroporti, interporti, strade e ferrovie, per un’estensione di circa 1270 km di linee ferroviarie e di 960 km di strade.

Alla Fiera del Levante, tutti si sono mostrati concordi nel valutare l’importanza del Corridoio 8 per l’integrazione economico-sociale e antropologica, anche se – come sottolineato da D’Alema, "non siamo riusciti a fare del Corridoio 8 una effettiva priorità europea". Per questo motivo, il ministro degli esteri italiano ha chiesto un forte impegno dei Paesi interessati ed una mobilitazione di risorse nazionali.
”Credo – ha aggiunto – che nell’ambito di una politica di pre-adesione che coinvolge un Paese candidato, come la Macedonia, e un paese associato sulla via di essere riconosciuto, con lo status di candidato come l’ Albania, le scelte infrastrutturali del corridoio 8 dovrebbero avere una priorità. Inoltre, una missione comune dovrebbe essere svolta da Italia e Bulgaria che devono ”puntare i piedi e ottenere un riconoscimento del valore prioritario di questa scelta ai fini di un processo di integrazione che – ha concluso D’Alema – riteniamo importante non solo per i Paesi interessati ma per l’ Unione Europea nel suo complesso”.

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