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In arrivo la banca dati nazionale dei contratti pubblici

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Prevista dal Decreto semplificazioni, la banca dati dei contratti pubblici sarà l’unico strumento attraverso il quale, a partire dal 1° gennaio 2013, stazioni appaltanti ed enti aggiudicatori potranno verificare i requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario per la partecipazione alle gare.

L’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici (Avcp) ha approvato uno schema di deliberazione, sottoposto al parere del Garante per la protezione dei dati personali, per definire i dati concernenti la partecipazione alle gare in relazione ai quali è obbligatoria l’inclusione della documentazione nella Banca dati, nonché i termini e le regole tecniche per l’acquisizione, l’aggiornamento e la consultazione nella Banca dati.

Al fine di semplificare le procedure, l’Avcp si avvale del sistema telematico Avcpass (Authority virtual company passport), che consente la registrazione degli operatori economici e l’upload della documentazione richiesta.

L’introduzione del sistema segue un principio di gradualità: in una prima fase saranno gestite attraverso il sistema le procedure di affidamento di contratti pubblici di valore superiore a un milione di euro; successivamente la gestione delle procedure di affidamento attraverso Avcpass sarà progressivamente resa obbligatoria per contratti di valore inferiore (da un 1.000.000 a 150.000 euro e da 150.000 euro a 40.000)

La stazione appaltante o l’ente aggiudicatore, acquisito il Cig, specifica in Avcpass i requisiti speciali di partecipazione alla procedura e i relativi documenti di comprova, indicando contestualmente i soggetti abilitati a compiere le verifiche.

L’operatore economico, effettuata la registrazione al servizio Avcpass e individuata la procedura di affidamento cui intende partecipare, ottiene dal sistema un “Passoe” da inserire nella busta contenente la documentazione amministrativa.

Inoltre, gli operatori economici, tramite un’area dedicata, inseriscono a sistema i documenti relativi alla dimostrazione del possesso dei requisiti di capacità economico finanziaria e tecnico professionale che sono nella loro esclusiva disponibilità e, pertanto, non reperibili presso gli enti certificatori. L’operatore economico può utilizzare tali documenti, purché in corso di validità, per tutte le successive procedure di affidamento alle quali partecipi.

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