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Il 49% delle Pmi accede agli appalti pubblici

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È quanto emerge dall’indagine conoscitiva “Appalti pubblici per l’innovazione”, commissionata dalla Direzione generale per la politica industriale e la competitività del Ministero dello Sviluppo Economico e realizzata dall’Ipi.

La domanda pubblica in Italia corrisponde al 14,08% del Pil, un dato minore rispetto a quello medio dell’Europa a 27 (17,23%), ma che costituisce comunque un significativo miglioramento rispetto all’11% del 2004. La domanda pubblica a scopi di innovazione è prevalentemente utilizzata in Italia per gli appalti verdi e l’e-procurement.

L’indagine ha quindi complessivamente messo in evidenza che nel nostro Paese lo strumento della domanda pubblica a scopi di innovazione soffre ancora di un “deficit di attenzione” da parte delle istituzioni, tradizionalmente più orientate all’utilizzo di politiche a supporto dell’offerta tecnologica.

Lo studio ha anche rilevato che ci sono segnali che lasciano intravvedere la possibilità di ricorrere agli appalti pubblici nell’ambito della politica industriale, partendo ad esempio dalla valorizzazione dell’interesse espresso per gli appalti verdi, soprattutto da parte delle amministrazioni locali, e dalla creazione di specifiche competenze nel settore pubblico. Da qui l’esigenza che le autorità riconoscano l’importanza degli appalti pubblici nell’ambito di una strategia nazionale di sviluppo del sistema produttivo a medio-lungo termine.

Nel 2008 la Commissione europea, ricordano dal Ministero, ha lanciato la Lead market initiative (Lmi) per favorire l’innovazione nei sei “mercati guida” – e-health, tessili protettivi, costruzioni sostenibili, riciclo dei materiali, prodotti biologici ed energie rinnovabili – attraverso diversi strumenti, tra cui proprio gli appalti pubblici.

Inoltre, il Dicastero stesso ha incluso gli appalti pubblici nella strategia di sviluppo Industria 2015 (progetti di innovazione industriale, Pii) e, con il lancio di un apposito bando nell’ambito del Poi Energie rinnovabili e risparmio energetico, ha chiamato il settore pubblico a giocare un ruolo attivo nel promuovere e sostenere lo sviluppo di tecnologie basate su fonti rinnovabili.

di O.O.

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