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Grandi opere: 2,5 miliardi dal Tesoretto

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Al finanziamento dei cantieri per le infrastrutture andrà un terzo del tesoretto distribuito dal decreto legge approvato lo scorso 28 settembre.

Il totale ammonta a 2,5 miliardi destinati alle grandi opere, ripartiti fra contratto di programma Rfi (1.035 milioni), contratto di programma Anas (215 milioni), metropolitane di Roma (500 milioni), di Milano (150 milioni), di Napoli (150 milioni), Mose e salvaguardia di Venezia (210 milioni), “Torino 2011” (150 milioni). A ciò si aggiunga la disponibilità rintracciata all’ultimo minuto di cento milioni per un piano alternativo di mobilità in coincidenza con l’apertura dei cantieri della Salerno-Reggio Calabria. Inoltre, viene allargato ai progetti Ten e alle tre tratte finora escluse (Milano-Genova, Milano-Verona e Verona-Padova) il piano di finanziamento dell’Alta velocità, coperto con la rideterminazione dei canoni di uso delle infrastrutture e finora limitato alla linea Torino-Milano-Napoli.

Il sottosegretario alla presidenza, Enrico Letta, presentando i principali contenuti della manovra, ha reso nota anche la decisione su una prima tranche di finanziamento del piano “mille treni per i pendolari”: un’iniezione di ossigeno per la società del trasporto di Fs utile per rilanciare anche il piano del materiale rotabile.

Le grandi opere sono quindi la principale priorità politica cui destinare il “tesoretto” 2007.

Per la Salerno-Reggio Calabria, sono stati assegnati 100 milioni di cui 30 milioni per il potenziamento del trasporto merci marittimo, 34 milioni per il potenziamento del trasporto ferroviario pendolare sulla tratta Rosarno-Reggio-Melito, 34 milioni per i traghetti nello Stretto di Messina.

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