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Edilizia scolastica: ripartito il fondo da 20 milioni di euro

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È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.60 del 14 marzo 2011, l’Opcm n. 3927 del 2 marzo 2011: modalità d’uso del Fondo per l’adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici.

Il Fondo è stato incrementato di 20 milioni di euro a partire dal 2008 con la legge n. 244 del 24 dicembre 2007, per l’adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici pubblici e per costruirne di nuovi dove fosse indispensabile sostituire quelli a rischio sismico per i costi eccessivi dell’adeguamento o per le condizioni di rischio idrogeologico dei siti in cui si trovano.

L’ordinanza disciplina le modalità di utilizzo del Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri, istituito con l’articolo 32 – bis del decreto legge n. 269 del 30 settembre 2003, convertito con modifiche dalla legge n. 326 del 24 novembre 2003.

Con questa ordinanza vengono ripartiti 20 milioni di euro relativi all’annualità 2011 tra le Regioni e le Province autonome. Le quote maggiori vanno alla Campania (3 milioni e 240mila euro), alla Sicilia (2 milioni e 735mila euro), al Lazio (2 milioni e 137mila euro).

Secondo le procedure stabilite, le somme stanziate negli anni passati a favore delle regioni e non pianificate entro i termini assegnati, sono revocate e ulteriormente ripartite fra le regioni che hanno rispettato i termini.

Per tale motivo è revocata la somma di 973.697,28 euro dell’annualità 2009 assegnata alle Province Autonome di Trento e Bolzano e alle Regioni Liguria, Sardegna, Valle d’Aosta e Campania. La stessa somma viene riassegnata alle Regioni Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana e Umbria.

Inoltre è revocata la somma di 4.704.544,02 euro relativa all’annualità 2010 assegnata alle Province Autonome di Trento e Bolzano e alle Regioni Basilicata, Campania, Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta. La stessa somma viene riassegnata a Lazio, Lombardia, Marche, Puglia, Sicilia, Toscana e Umbria.

Per utilizzare le quote assegnate e quelle riassegnate, ogni Regione deve preparare un piano degli interventi di adeguamento sismico o di nuova costruzione e trasmetterlo al Dipartimento della Protezione Civile entro 90 giorni dal 14 marzo, data di pubblicazione dell’ordinanza in Gazzetta Ufficiale.

Le caratteristiche degli edifici scolastici devono essere indicate in modo puntuale dalle Regioni nei piani degli interventi. Le Regioni possono indicare ulteriori interventi, che superino anche la quota assegnata, per consentire l’utilizzo di eventuali risorse finanziarie aggiuntive.

di O.O.

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