Debiti della Pubblica amministrazione, con l'ok al decreto via ai pagamenti | Edilone.it

Debiti della Pubblica amministrazione, con l’ok al decreto via ai pagamenti

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Dopo giorni di rinvii e polemiche, nella seduta dello scorso 6 aprile il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che sblocca subito il pagamento dei debiti commerciali scaduti della Pa. Il saldo dei debiti vantati verso imprese, cooperative e professionisti ammonta a un importo di 40 miliardi, che verranno erogati nell’arco dei prossimi 12 mesi. Si tratta di un passo chiave, spiega la nota stampa del Governo, “per garantire la soluzione rapida del problema dei pagamenti arretrati, attraverso meccanismi chiari, semplici e veloci che restituiscano alle imprese la certezza di recuperare i crediti accumulati nei confronti delle amministrazioni e favoriscano così l’accelerazione della ripresa economica”.

Con l’attuazione del decreto il Governo chiarisce il nodo “caldo” dello sforamento del deficit, che nei giorni scorsi aveva portato a ritardare la firma. L’attuazione del decreto, spiega il Cdm, non andrà a sforare il vincolo del 3% imposto dal Patto di stabilità e crescita, che metterebbe l’Italia a rischio di sanzioni europee, come richiesto dalle Risoluzioni adottate dalle due Camere il 2 aprile. Per tale scopo, il decreto è accompagnato da una serie di misure precauzionali per contenere la spesa entro il limite di 40 miliardi e non superare così il limite del 2,9%.

Allo sblocco dei primi 40 miliardi, spiega il Governo, seguiranno altri passi. L’obiettivo è infatti azzerare l’intero stock di debito (stimato da Bankitalia in circa 90 miliardi di euro includendo anche i debiti non scaduti). A tal fine, le amministrazioni dovranno ora compiere il censimento completo di tutti i debiti commerciali scaduti o in scadenza ancora pendenti e produrre un elenco completo dei debiti ancora da onorare. Con la Legge di stabilità 2014 verrà programmato il completamento del processo di liquidazione avviato con il decreto legge approvato, mediante la previsione di appositi stanziamenti destinati anzitutto alla liquidazione, sotto forma di titoli del debito pubblico, dei crediti in precedenza ceduti dalle imprese al sistema bancario.

Sono tre le misure principali in cui è articolato il decreto. In primo luogo, l’allentamento del Patto di stabilità interno, escludendo dal Patto per il 2013 i pagamenti di debiti certi, liquidi ed esigibili di parte capitale (investimenti già effettuati dalle Pa). Poi la creazione di un Fondo destinato al pagamento dei debiti di Regioni, Province e Comuni, con dotazione di 26 miliardi di euro per il pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili rispettivamente degli enti locali e dalle Regioni, in due anni. Infine, l’incremento delle erogazioni per rimborsi di imposta per 6,5 miliardi, sempre in due anni.

Il decreto stabilisce inoltre tempistiche e modalità per ottenere i pagamenti da parte delle Pa. Entro il 30 aprile i Comuni e le Province faranno richiesta di autorizzazione al ministero per i pagamenti da effettuare, che saranno autorizzati entro il 15 maggio e finanziati con le disponibilità liquide degli enti. Entro il 15 giugno le Amministrazioni dovranno comunicare importi e tempistiche alle imprese beneficiarie dei pagamenti. In attesa dell’autorizzazione, Comuni e Province potranno comunque iniziare a pagare i propri debiti nel limite del 50% dei pagamenti programmati. In caso di mancanza di liquidità, potranno ottenere finanziamenti a valere sul Fondo.

Entro il 31 maggio 2013 le P.a. debitrici dovranno comunicare alle imprese creditrici il piano dei pagamenti.

Il testo completo del Decreto è disponibile sul sito del Governo.

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