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Ddl delega appalti pubblici: le proposte di Unionsoa

Le proposte dell'associazione delle Soa ascoltate in commissione llpp al Senato, dall'eliminazione delle autocertificazioni all'estensione della qualificazione Soa agli appalti di servizi

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Unionsoa, l’associazione nazionale delle Soa, è stata ascoltata in audizione presso la Commissione Lavori Pubblici del Senato, impegnata nell’esame della delega relativa al recepimento delle direttive appalti e concessioni. Le Soa – società autorizzate dall’Avcp a vigilare che rispettati i requisiti previsti dalle disposizioni comunitarie in materia di qualificazione dei soggetti esecutori di lavori pubblici di importo superiore a 150 mila euro – hanno avanzato una serie di proposte sulla riscrittura del codice dei contratti pubblici. iscrittura del codice dei contratti pubblici, a cui stanno lavorando Parlamento e Governo.

“Il sistema di qualificazione italiano può rappresentare una best practice da esportare negli altri Paesi europei, che già oggi guardano con interesse al sistema di qualificazione italiano”, ha dichiarato l’associazione. “E’ indubbio che il sistema di qualificazione Soa necessiti di alcuni correttivi, che la stessa Unionsoa chiede da tempo, quali nuovi e più stringenti criteri idonei a rendere l’attività più selettiva, garantendo così l’affidamento delle opere a soggetti realmente in grado di eseguirle e portarle a termine in tempi certi. Ma è altrettanto indubbio che il sistema di qualificazione Soa svolga indubbie funzioni anticorruttive, di spending review, di corretta allocazione delle risorse pubbliche e di implementazione della trasparenza amministrativa”.

Unionsoa ribadisce l’impossibilità di pensare a sistemi di qualificazione alternativi alle Soa, richiamandosi a quanto affermato dal presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, nella sua audizione della scorsa settimana presso la stessa Commissione Lavori Pubblici del Senato. Secondo Cantone l’alternativa della qualificazione diretta da parte delle stazioni appaltanti non è assolutamente perseguibile in quanto richiederebbe una notevole professionalità che oggi non è facile reperire.

Per il mantenimento del sistema delle ‘Soa’ migliorato, Unionsoa propone:

→ il trasferimento di tutte le attività di qualificazione alle Soa, con la previsione di un costante monitoraggio delle attività delle imprese, evitando così sia che le Stazioni Appaltanti verifichino i requisiti in fase di gara, sia che le imprese partecipanti siano gravate dall’onere di presentare documenti e autocertificazioni, spesso all’origine di contenziosi che rappresentano un importante costo per la PA;

→ l’eliminazione di tutte le autocertificazioni attraverso l’accesso per le Soa alle banche dati della PA, con conseguente ed evidente sburocratizzazione delle procedure e risparmi per le imprese che verrebbero sollevate dalla produzione pressoché costante di documentazione varia;

→ l’estensione della qualificazione Soa anche agli appalti di servizi e forniture – ormai superiori sia per numero che per fatturato agli appalti di lavori – al fine di prevenire anche in questi settori fenomeni di corruzione; infine, l’attivazione di un nuovo meccanismo premiante per gli operatori economici, allo scopo di incentivarli a fornire prestazioni di qualità volte al raggiungimento di standard di qualificazione più elevati, necessari per poter competere all’aggiudicazione di affidamenti di valore crescente;

→ l’introduzione di ulteriori criteri reputazionali che possano dare maggiore premialità alle imprese.

“L’auspicio”, conclude Unionsoa, “come più volte richiesto al legislatore, è quello di poter sempre più divenire soggetti attivi che affianchino le stazioni appaltanti nel processo di selezione degli operatori economici”.

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