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Da Orte a Mestre senza fermarsi al casello

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E’ stato definitivamente approvato dopo 10 anni di contrapposizioni, dubbi e proteste. Parliamo del progetto di trasformazione in autostrada del tracciato nevralgico tra Orte e Mestre, destinato a interconnettere, in maniera più strutturata e con maggiore sicurezza dei viaggiatori, i flussi di traffico provenienti da centro e sud Italia con i corridoi strategici europei dei progetti TEN-T.

Un progetto ambizioso quello in questione che si snoderà per quasi 400 chilometri (396 per la precisione) dall’interconnessione con l’A1 nei pressi di Orte, fino all’allacciamento con la A4 e la nuova tangenziale di Mestre per poi proseguire verso i paesi dell’Europa dell’Est con conseguenti ripercussioni positive sul traffico merci proveniente dal sud della Penisola.

Un progetto che il Governo prevede di finanziare con un intervento pubblico minoritario rispetto ai soliti standard: dei 9,8 miliardi di euro previsti, solo 1,48 miliardi graveranno sulle casse dello Stato; i restanti 8,3 arriveranno da investimenti privati in project financing (privati che gestiranno l’autostrada per 40 anni). Il bando internazionale per l’assegnazione dei lavori è previsto per l’aprile 2014, con i sei mesi successivi dedicati alle valutazione delle proposte raccolte e all’aggiudicazione successiva.

Se tutto procede secondo il cronoprogramma, i lavori cominceranno entro marzo 2015 e dovranno concludersi entro sei anni dalla posa della prima pietra.

La nuova autostrada attraverserà 5 regioni (Lazio, Umbria, Toscana, Emilia Romagna e Veneto) e costituisce, forse, il progetto infrastrutturale più importante in Italia dai tempi dell’Autosole.

Più in dettaglio il progetto prevede 139 km di ponti e viadotti, 512 km di gallerie naturali, altri 13 km di gallerie artificiali. Completeranno il tutto 20 cavalcavia, 226 sottovia, 83 svincoli, 2 barriere di esazione e 15 aree di servizio.

Si paga senza fermarsi

Per l’esazione del pedaggio sarà adottato un sistema Multi Lane Free Flow (MLFF) ovvero a flusso libero. È prevista l’installazione di 170 portali che, attraverso un sofisticato sistema di telecamere, consentiranno di effettuare tutte le funzioni di rilevamento, registrazione e classificazione del veicolo, determinando in automatico il pedaggio, senza doversi fermare.

Il pagamento potrà avvenire attraverso il sistema Telepass attualmente in uso sulla rete autostradale italiana, attraverso carte prepagate, attraverso internet e anche attraverso il telefono cellulare. Il sistema adottato consentirà una minore occupazione del suolo, evitando code ai caselli e garantendo così un flusso del traffico più scorrevole e minore inquinamento.

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