Contratti di Quartiere II: riqualificazione urbanistica e politica abitativa nella penisola | Edilone.it

Contratti di Quartiere II: riqualificazione urbanistica e politica abitativa nella penisola

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Si è tenuto lo scorso 17 aprile il ‘Tavolo di concertazione generale delle politiche abitative‘ alla presenza dei ministri delle Infrastrutture, della Solidarietà sociale, dell’Economia, delle Politiche giovanili, delle Politiche per la famiglia, oltre a presidenti delle Regioni e Province autonome, dell’Anci, di Federcasa, come preannunciato ai primi di marzo 2007 dal ministro Di Pietro in occasione dei primi Contratti di Quartiere firmati in Umbria.

L’esecuzione degli accordi tra il ministero dei Lavori Pubblici e gli Enti locali interessati, destinerà centinaia di milioni alla riqualificazione urbanistica di molti Comuni della penisola. I Contratti di Quartiere sono, infatti, finalizzati alla promozione di un programma innovativo in ambito urbano, che anzitutto incrementi, con la partecipazione di investimenti pubblici e privati, la dotazione infrastrutturale dei quartieri degradati di Comuni e città a più forte disagio abitativo ed occupazionale.

Gli incontri del Ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, con i rappresentanti degli enti locali, per la stipula delle convenzioni che danno il via libera ai Contratti di Quartiere II si completeranno entro il mese di aprile. In tale ambito, sono stati a tutt’oggi destinati:
– quasi 400milioni di euro alle Regioni dell’Italia meridionale ed insulare;
– quasi 1.000milioni di euro all’Italia Settentrionale.

I finanziamenti per le regioni del nord Italia sono così ripartiti:
– 520milioni di euro in 16 comuni per 16 progetti in Lombardia;
– 118milioni circa per il Piemonte (politiche della casa per finanziare 19 progetti, tre dei quali a Torino);
– 76,2milioni di euro per il Veneto, destinati ad otto progetti riguardanti altrettanti centri storici;
– 46milioni di euro circa in Liguria, per la realizzazione di 7 contratti per programmi sperimentali di recupero edilizio-urbanistico in alcuni centri urbani;
– 26,6milioni di euro in Friuli Venezia Giulia per vari progetti nelle città di Trieste, di Gorizia e di Palazzolo dello Stella (Udine);
– 82milioni di euro per l’Emilia Romagna, destinati ad interventi nelle città di Piacenza, Fidenza (Parma), Reggio Emilia, Modena, Bologna (con due quartieri), Imola (Bologna), Ferrara, Bondeno (Ferrara), Ravenna, Faenza (Ravenna) e Forlì.

Nell’Italia centrale, il Lazio è la regione che beneficerà dei finanziamenti più consistenti: sono, infatti, 16 i contratti approvati, per un importo complessivo di oltre 135 milioni di euro. Tali risorse sono state attribuite sulla base di progetti specifici, volti a migliorare la domanda abitativa, i servizi a cittadini e imprese e la qualità della vita nel territorio interessato.
Al secondo posto per entità di finanziamenti in Italia centrale troviamo l’Umbria, dove gli oltre 80 milioni di fondi statali, regionali, comunali e di soggetti privati, sono stati diretti ai Comuni di Perugia, Terni, Città di Castello e Todi.

Per l’Italia meridionale ed insulare sono stati stanziati fondi per poco meno di 400 milioni di euro con la seguente ripartizione:
– 101,5milioni di euro in Sicilia, distribuiti tra 20 Comuni ed incentrati, per lo più, sulla creazione di strutture primarie, spesso necessarie in molte aree periferiche;
– 96milioni di euro in Campania, ripartiti tra 12 Comuni che potranno spenderli per interventi di riqualificazione edilizia ed ambientale, talvolta postsismica e di immediato impatto sociale;
– 87milioni di euro in Puglia, da spendere in 17 Comuni, per favorire la dotazione infrastrutturale di aree degradate e a forte disagio occupazionale;
– 48milioni di euro in Sardegna, assegnati ad 8 Comuni, in gran parte finalizzati all’attuazione di progetti ad impronta edilizia ed urbanistica;
– 39milioni saranno distribuiti tra 7 Comuni della regione Calabria;
– 12milioni di euro e coinvolge 4 Comuni (Policoro, Pignola, Nova Siri e Rionero in Vulture) della Basilicata;
– 7milioni di euro in Molise, dove i ‘Contratti di Quartiere II’ dovranno finanziare programmi nell’ambito delle politiche abitative di 5 Comuni (Vastogirardi, Frosolone, Venafro, Vinchiaturo e Larino).

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