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Conferimento degli incarichi professionali: la sentenza del Tar Veneto

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La massima. I provvedimenti aventi ad oggetto il conferimento di incarichi professionali relativi all’esecuzione dei lavori pubblici sono di competenza dirigenziale secondo il dettato dell’art. 107, comma 3, D.Lgs. 267/2000 (Testo Unico Enti Locali). Spetta infatti ai dirigenti degli enti locali la responsabilità delle procedure di appalto.

Il caso. Con la sentenza del 6 marzo 2013 n. 352, la prima sezione del Tar Veneto si occupa dell’affidamento dell’incarico di direzione lavori ed in generale degli affidamenti professionali in fase esecutiva. La controversia origina dal fatto che in un primo momento l’ente locale, per mezzo del proprio dirigente, affidava l’incarico di direzione lavori ad un architetto, mentre in seguito all’insediamento della nuova giunta, quest’ultima provvedeva ad affidare lo stesso incarico ad altro soggetto.

La ripartizione dei compiti tra organi di governo e organi dirigenziali. Questa la suddivisione dei compiti:

·        Giunta comunale: alla giunta, quale organo di governo dell’ente comunale, spettano i compiti di indirizzo, ovvero la fissazione delle linee generali cui attenersi e degli scopi da perseguire. “Più in particolare, alla giunta competono tutti gli atti rientranti nelle funzioni di indirizzo e controllo politico – amministrativo che non siano assegnati ad altri organi di governo (artt. 48-107 T.U.)”;

·        Dirigenti: agli organi dirigenziali spettano i compiti di gestione amministrativa, finanziaria e tecnica, comprensiva dell’adozione di tutti i provvedimenti, anche di natura discrezionale, “incombendo sugli stessi la diretta ed esclusiva responsabilità della correttezza amministrativa della medesima gestione (art. 107, commi 3 e 6, T.U.)”.

Il conferimento degli incarichi di esecuzione di lavori pubblici. Alla luce della distinzione individuata deve pertanto affermarsi che i provvedimenti relativi alla fase di esecuzione di lavori pubblici, come quello di direzione dei lavori, hanno un carattere prettamente gestionale e tecnico. I Giudici veneti affermano infatti che “essendo rimessa ai dirigenti la responsabilità delle procedure di appalto, ai medesimi competa anche il conferimento dei relativi incarichi esecutivi, la cui assegnazione è senz’altro contraddistinta dall’esercizio di una discrezionalità di tipo tecnico che non può che ricadere nell’ambito delle competenze gestionali, a meno che non si tratti di incarichi di consulenza di diretto supporto agli organi politici, ricadenti nella competenza del sindaco in base al combinato disposto di cui agli artt. 50 e 110 del richiamato d.lgs. 267/2000.”

In conclusione. E’ possibile quindi concludere per l’illegittimità, per incompatibilità e contrasto con le norme del Testo Unico Enti Locali, del provvedimento con il quale la giunta comunale ha affidato l’incarico di direzione dei lavori.

 

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