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Commessa italiana da 50 milioni di Euro in Etiopia

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Sarà un consorzio italiano – Consorzio stabile Consta, che raccoglie importanti imprese italiane nel campo delle costruzioni – ad eseguire il ripristino del tratto più danneggiato della linea ferroviaria Gibuti – Etiopia, per un totale di 114 Km. L’intervento interessa un importante tratto della storica ferrovia della Compagnia Etio-Gibuti che collega il Golfo di Aden con Addis Abeba, capitale dell’Etiopia e consentirà ai due Paesi africani di sviluppare il commercio internazionale.

Il Consorzio Consta, con sedi a Roma e Padova, è nato nel 2003 e raccoglie 9 imprese italiane – Mattioli, Soles, Ste, Isoedil, Tintoretto, Vecom, Giotto, Interedile e Geobasi – che operano nei settori delle costruzioni, dell’energia e dell’ambiente. Il fatturato annuo è di 150 milioni di euro per oltre 900 dipendenti, con una percentuale di crescita negli ultimi 2 anni del 18%, e un portafoglio lavori di 400 milioni di Euro. Tramite le proprie società consorziate (tutte in possesso della certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2000), Consta opera nei settori costruzioni delle infrastrutture, delle autostrade, dei viadotti; impiantistica, con l’installazione, manutenzione e conduzione di impianti tecnologici; energia, con la progettazione, costruzione, gestione, sviluppo e manutenzione di impianti per la produzione, il trasporto, la distribuzione e l’utilizzazione dell’energia elettrica; pavimenti e rivestimenti; verde, pulizie e parcheggi.

I lavori appaltati, per i quali l’Unione Europea ha stanziato 50 milioni di euro grazie agli FSE – Fondi per lo Sviluppo Economico, prevedono la completa sostituzione dei binari e l’ammodernamento della rete ferroviaria. Si tratta di un intervento fondamentale per garantire lo sviluppo economico dell’Etiopia e per facilitare l’integrazione regionale all’interno del Paese. La linea ferroviaria Gibuti-Addis Abeba, costruita dai Francesi in epoca coloniale, rappresenta con i suoi 800 km che toccano le più importanti città etiopi – oltre alla capitale, Dire Dawa, Nazreth, Debre Zei e Akaki – una risorsa economica primaria soprattutto per l’Etiopia, cui assicura uno sbocco sul mare e la possibilità di un flusso import-export.

Il progetto, che prevede la sostituzione di tutto il materiale della sede ferroviaria, delle traversine e delle rotaie, avrà la durata di 30 mesi a partire da febbraio 2007, seguiti da altri 12 mesi di lavori di manutenzione.

Il Consorzio Consta si colloca come uno dei principali soggetti nel settore dell’edilizia residenziale, industriale, turistico-congressuale, turistica e convenzionata, sia come esecutore di opere per conto di terzi, sia come investitore in proprio. Alla fine del 2006 il Consorzio, attraverso le sue consorziate, ha partecipato ai lavori Ferroviari di quadruplicamento dell’alta velocità tra Venezia e Padova ed è attualmente impegnato nella ristrutturazione della Stazione di Padova, nella costruzione del nuovo terminal Arrivi dell’Aeroporto di Verona, e nella ristrutturazione dello Stadio Grezar di Trieste.

‘Siamo onorati – commenta Gioacchino Marabello, Presidente Consta – dell’incarico che ci è stato affidato dai Governi del Gibuti e dell’Etiopia. Un Paese dove intendiamo consolidare la nostra presenza e dove investiremo circa 110 milioni di Birr etiopi (equivalenti a circa 10 milioni e 500mila euro) per realizzare una fabbrica di traversine ferroviarie in calcestruzzo precompresso e pali in calcestruzzo per la distribuzione di energia elettrica, in cui impiegare personale locale accuratamente formato. Inoltre verrà istituita una società Italo-Etiope per la gestione e lo sviluppo dei lavori della linea ferroviaria’. ‘A questo proposito stiamo valutando con le Autorità locali e la nostra ambasciata la possibilità di creare in Etiopia una Scuola Professionale Edile nel campo delle costruzioni, a vantaggio di un settore strategico per lo sviluppo di questo Paese’.

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