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Codice appalti: in Gazzetta Ufficiale il nuovo regolamento

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Entrando in vigore il prossimo 9 giugno 2011, il regolamento n. 207/2010 sostituirà integralmente sia il Dpr n. 554/1999, sia il Dpr n. 34/2000 relativo alla qualificazione delle imprese. Le delibere riguardanti sanzioni pecuniarie e interdittive nei confronti delle SOA e degli operatori economici per violazioni in materia di qualificazione entreranno invece in vigore il 26 dicembre 2010.

Tutte le disposizioni sono tese a garantire una maggiore trasparenza del mercato ed la qualità degli operatori economici che eseguono lavori pubblici, anche attraverso l’introduzione di un più rigoroso sistema di controllo da parte dell’Autorità di vigilanza.

Tra i contenuti principali, il regolamento ammette che il Responsabile unico del procedimento (Rup) possa anche svolgere le funzioni di progettista e di direttore dei lavori. Queste funzioni però non possono coincidere per interventi di importo superiore a 500mila euro, mentre il Rup potrà invece predisporre la progettazione preliminare di lavori di importo inferiore a 5,2 milioni di euro.

Per quanto riguarda i progetti e gli studi di fattibilità è previsto un maggiore livello tecnico, così come per il documento preliminare alla progettazione, predisposto dal Rup. La verifica e validazione dei progetti è di competenza del Rup fino a 1 milione di euro, oltre i quali spetterà a organismi interni dell’amministrazione dotati di un sistema di controllo qualità, a partire però dal 2013.

Nelle gare di progettazione, la stazione appaltante avrà l’obbligo di scegliere esclusivamente l’offerta più vantaggiosa come criterio di aggiudicazione e di indicare un tetto massimo di ribasso.

Il regolamento offre inoltre maggiori garanzie per la prevenzione del contenzioso ammettendo, durante la redazione del progetto esecutivo, variazioni quantitative e qualitative non superori al 10% per i lavori di recupero, ristrutturazione, manutenzione e restauro e per tutti gli altri lavori del 5%. Sul fronte delle garanzie per il pagamento del corrispettivo per i progettisti, il capitolato speciale prestazionale indicherà le modalità per il pagamento per le spese di progettazione.

Attuando l’articolo 53 del Codice dei contratti pubblici, il regolamento ammette la realizzazioni sia sulla base del progetto preliminare o del progetto definitivo. In ogni caso, per la partecipazione a queste gare impone alle imprese di dimostrare il possesso dei requisiti progettuali.

Con il nuovo regolamento entreranno in vigore anche alcuni nuovi istituti. In particolare, il nuovo sistema di affidamento del dialogo competitivo che consentirà alle Amministrazioni, per gli appalti particolarmente complessi, di confrontarsi con gli operatori per individuare le soluzioni migliori; il sistema di garanzia globale di esecuzione, obbligatorio per le opere di maggior rilevanza e l’appalto integrato, che prevede la messa in gara del progetto preliminare.

di O.O.

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