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Codice appalti: il decreto ministeriale n. 272/07 sui certificati dei lavori pubblici

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Trova pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 33 dell’11 febbraio 2008 il decreto 21 dicembre 2007, n. 272 del Ministero delle infrastrutture, relativo al “Regolamento recante norme per l’individuazione dei criteri, modalità e procedure per la verifica dei certificati dei lavori pubblici e delle fatture utilizzati ai fini delle attestazioni rilasciate dalle SOA dal 1° marzo 2000 alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 ( 1° luglio 2006)”.

La disposizione di legge ottempera l’articolo 253, comma 21, del D. Lgs. n. 163/2006, il quale prevede che un decreto del Ministero delle infrastrutture individui criteri, modalità e procedure per la verifica dei certificati attestanti la esecuzione di lavori pubblici e delle fatture comprovanti l’esecuzione di lavori privati, utilizzati dalle imprese ai fini del conseguimento delle attestazioni SOA rilasciate prima dell’entrata in vigore del D. Lgs. n. 163/2006.

Nell’articolo 1 del suddetto Regolamento è prevista l’attività di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, svolta dal Ministero delle infrastrutture e dall’Autorità per la vigilanza, nonché l’attività di verifica, secondo i criteri, le modalità e le procedure stabilite dal Regolamento stesso, su:
– certificati di lavori pubblici e privati, rilasciati prima dell’entrata in vigore del DPR n. 34/2000;
– certificati di lavori pubblici e fatture presentati dalle imprese ai sensi del DPR n. 34/2000 qualora gli stessi siano stati utilizzati per conseguire l’attestazione SOA dal 1° marzo 2000 al 1° luglio 2006 (entrata in vigore del D. Lgs. n. 163/2006).

L’articolo 2 prevede gli adempimenti a carico dell’Autorità e delle SOA, facendo a queste ultime ancora divieto di ricorrere a prestazioni di soggetti esterni alla loro organizzazione aziendale.
Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del Regolamento di cui al DM 272/2007 (26 febbraio 2008), l’Autorità dovrà approvare, e comunicare simultaneamente alle SOA, il modello informatico da utilizzare per trasmettere al proprio Osservatorio i dati relativi a certificati e fatture, modello che provvederà a pubblicare sul proprio sito.
Entro 60 giorni da detta comunicazione le SOA devono trasmettere all’Osservatorio presso l’Autorità i dati necessari a consentire la verifica dei certificati e delle fatture.
Le sanzioni, pecuniarie ed interdittive, che saranno adottate nei confronti delle SOA, qualora queste, senza giustificato motivo, non trasmettano in tutto o in parte, i dati relativi a certificati e fatture, nei modi e nei tempi previsti, ovvero trasmettano dati non veritieri, sono previste nell’articolo 3, mentre l’articolo 4 contempla gli adempimenti a carico di altri soggetti:
– Osservatorio dell’Autorità;
– Amministrazioni aggiudicatrici competenti;
– Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza competente per territorio;
– Provveditorati regionali ed interregionali per le opere pubbliche del Ministero delle infrastrutture competenti per territorio.

Tutti i summenzionati soggetti entro 150 giorni dalla ricezione dei modelli devono trasmettere all’Osservatorio i dati loro richiesti. Le Amministrazioni ed i Provveditorati, qualora senza giustificato motivo forniscano informazioni od esibiscano documenti non veritieri, sono assoggettati alle sanzioni del caso.

L’articolo 5, infine, illustra i compiti svolti dal Ministero delle infrastrutture e dall’Autorità, che, tramite i suoi uffici interni, ed insieme al Ministero – una volta compiuti gli eventuali, ulteriori accertamenti istruttori – individua i dati non confermati e li segnala man mano al Consiglio dell’Autorità.

Il testo integrale del decreto ministeriale n. 272/07 è scaricabile dalla sezione “Normative” del nostro sito, alla pagina:
http://www.edilone.it/normative/

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