Circolare ministeriale 2473 su affidamento servizi di ingegneria e architettura | Edilone.it

Circolare ministeriale 2473 su affidamento servizi di ingegneria e architettura

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Il Ministero delle Infrastrutture ha emesso la circolare del 16 novembre 2007, n. 2473, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 21 novembre 2007, n. 271, in tema di “Affidamento dei servizi di ingegneria e architettura”.

La circolare si propone come strumento atto a dare ai Provveditorati regionali e interregionali alle opere pubbliche indicazioni finalizzate a chiarire le norme applicabili alle procedure di aggiudicazione di appalti dei servizi di ingegneria e architettura, compresi gli incarichi di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, di direzione dei lavori e di coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, con particolare riferimento alla valutazione delle offerte.

Nel testo della circolare, dopo le necessarie premesse, trovano dettagliata trattazione i seguenti argomenti:
1 – la disciplina delle procedure di affidamento dei servizi di ingegneria e architettura;
2 – la disciplina per la valutazione delle offerte economiche nelle procedure di affidamento dei servizi di ingegneria e architettura.

Per quanto concerne il primo dei due punti precedentemente elencati viene precisato che fino all’entrata in vigore del Regolamento generale previsto dall’art. 5 del Codice, alla disciplina relativa agli incarichi dei servizi di ingegneria e architettura continuano ad applicarsi, nei limiti di compatibilità, le disposizioni contenute nel Titolo IV del DPR n. 554/1999, secondo quanto disposto dall’art. 253, comma 3 del Codice con alcune precisazioni e chiarimenti.
Con riguardo alla disciplina per la valutazione delle offerte economiche nelle procedure di affidamento dei servizi di ingegneria e architettura, le stazioni appaltanti sono invitate a procedere all’individuazione dell’oggetto delle attività da affidare mettendo a punto capitolati prestazionali e disciplinari di gara accurati e definiti. In analogia con quanto previsto nel settore dei lavori dall’art. 71, comma 2, del DPR n. 554/1999 e tenuto conto di quanto previsto dall’art. 65, comma 3, del decreto del DPR n. 554/1999, la circolare suggerisce l’opportunità, in relazione alla natura della prestazione, di prevedere nel bando di gara, in caso di procedura aperta, e nella lettera di invito, in caso di procedura ristretta o negoziata, l’obbligo per gli offerenti di avere preso visione del luogo ove si svolgerà il lavoro oggetto della prestazione. Per quanto attiene alle modalità di definizione dell’importo stimato dell’appalto, stante l’abolizione del principio dell’inderogabilità dei minimi tariffari, secondo quanto previsto dall’art. 2, comma 2, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 233, convertito nella legge 4 agosto 2006, n. 248, e dall’art. 92, comma 3, del Codice, come modificato dall’art. 2, comma 1, lettera u), del decreto legislativo 27 luglio 2007, n. 113, le stazioni appaltanti possono utilizzare come criterio o base di riferimento le tariffe di cui al decreto ministeriale 4 aprile 2001, ove motivatamente ritenute adeguate.

Per il testo integrale della circolare, consultare la sezione “Normative” del nostro sito, alla pagina:
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