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Appalti: dimezzano i tempi dei contenziosi

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Il processo amministrativo per questioni sull`affidamento di appalti pubblici ha una nuova disciplina, caratterizzata soprattutto dal taglio di tempi e procedure, introdotta dal Dlgs 53/2010 entrato in vigore il 27 aprile 2010. Il nuovo articolo 245 del Dlgs 163/2006 assoggetta all`impugnazione innanzi al Tar non solo gli atti delle procedure di aggiudicazione di appalti di lavori, servizi e forniture, ma anche quelli inerenti all`affidamento di incarichi (di progettazione, di direzione lavori, eccetera), di concorsi di progettazione e di attivita` tecnico-amministrative connesse. La novita` piu` forte del calendario e` la previsione che il ricorso sia notificato entro trenta giorni dalla comunicazione di avvenuta aggiudicazione o dalla pubblicazione del bando di gara che sia considerato autonomamente lesivo. La nuova normativa dimezza i termini ordinari, anche con riferimento al deposito del ricorso principale, del ricorso incidentale, dell`atto contenente i motivi aggiunti, dell`appello avverso l`ordinanza cautelare, da effettuarsi entro dieci giorni. Le stazioni appaltanti devono pertanto tenerne conto soprattutto per la gestione del confronto con i ricorrenti, ma anche per l`incidenza sulle fasi successive dell`appalto (particolarmente sulla formalizzazione del contratto). La soluzione “ordinaria“ prevede comunque un percorso molto rapido, poiche` la definizione della controversia e` determinata in un`udienza fissata d`ufficio da tenersi entro 60 giorni dalla scadenza del termine per la costituzione delle parti diverse dal ricorrente. Anche in caso di esigenze istruttorie, o quando sia necessario integrare il contraddittorio o assicurare il rispetto di termini a difesa, la nuova tempistica prevede termini certi, per altra udienza da tenersi non oltre 60 giorni. Le nuove disposizioni responsabilizzano le parti e i loro legali, chiamati a produrre tutti gli atti in modo sintetico, ma anche i giudici amministrativi, che dovranno redigere la sentenza in forma semplificata. Se viene formulata domanda cautelare, le parti a cui e` notificato il ricorso possono presentare istanze e memorie entro cinque giorni dalla notifica della domanda stessa, che e` trattata alla prima udienza utile in camera di consiglio, decorso lo stesso termine di cinque giorni.

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