25° Assemblea Anci: al fianco dei Comuni nelle controversie con le banche | Edilone.it

25° Assemblea Anci: al fianco dei Comuni nelle controversie con le banche

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Gli stessi Comuni che nel 2007 presentavano un bilancio in avanzo, dodici mesi più tardi risultano oberati da debiti, in alcuni casi pari al 200% rispetto alle entrate; una soglia oltre la quale le banche li considerano un soggetto a rischio insolvenza. E’ questo il quadro sintetico delineato a chiusura della 25° Assemblea nazionale dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), svolta dal 22 al 25 ottobre a Trieste.

La manifestazione ha visto intervenire a Trieste oltre 1.300 tra sindaci e amministratori locali sul tema: “Comuni e sussidiarietà: per un federalismo dei cittadini”. La sussidiarietà è intesa come principio alla base del processo riformatore avviato negli ultimi anni, che va dalla ripartizione delle risorse pubbliche per ciascun livello di governo all’ammodernamento dell’organizzazione della Pubblica Amministrazione, per una società più moderna e competitiva.

La tesi esposta in apertura, che induce a parlare di una grave crisi anche per i comuni, è frutto di una ricerca presentata nella mattinata del 25 ottobre, a chiusura dell’assemblea. “E’ un’analisi molto preoccupata – ha detto Angelo Rughetti, segretario generale dell’Anci – che viene da una serie di situazioni molto difficili degli anni passati: il taglio dell’Ici sulla prima casa, il taglio dell’Ici sui fabbricati ex rurali, patti di stabilità molto rigidi a cui si è anche aggiunta la crisi del credito”.

L’Anci inoltre si impegna a costituirsi parte civile a fianco dei Comuni, nel caso di contenziosi con le banche per operazioni di finanza con strumenti derivati. Lo ha annunciato il vicepresidente dell’Anci del Friuli Venezia Giulia, Paolo Dean.

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