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Appalti: accordo sulla congruità

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E’ stato firmato lo scorso 28 ottobre Fillea Cgil, Filca, Feneal e associazioni datoriali, Ance, Lega Coop, Aniem Confapi, Cna Costruzioni, Anaepa Confartigianato, Claai, Federlavoro, Agci Fiae Artigiani hanno sottoscritto a Roma un importante accordo per contrastare il lavoro irregolare negli appalti pubblici e privati (sopra la soglia di 70.000 euro) e per qualificare le imprese e del comparto delle costruzioni.

L’accordo prevede che dall’1 gennaio 2011, per un periodo di sperimentazione di 12 mesi, vengano applicati degli indici di congruità. A partire poi dal 1° gennaio 2012, come afferma il segretario nazionale di Fillea Cgil, Mauro Livi, il Documento Unico di Regolarità Contributiva sarà rilasciato alle imprese che rientreranno nei parametri previsti dall’accordo stesso, mentre l’attestazione di congruità sarà rilasciato dalle Casse Edili competenti e riguarderà ogni singolo cantiere.

L’avvio del calcolo della congruità permetterà di verificare l’incidenza del costo della manodopera, monitorare il territorio nazionale (operazione che sarà svolta dalla CNCE) e soprattutto di far emergere le imprese irregolari.

La verifica di incidenza del costo della manodopera dovrà essere effettuata nei lavori pubblici in occasione del Durc per il saldo finale, mentre nei lavori privati verrà effettuata al completamento dell’opera ed è importante sottolineare che, per i lavori privati, la congruità sarà applicata esclusivamente a quelli con valore complessivo dell’opera pari o superiore a 70.000 euro, entità che dovrà essere asseverata dal direttore dei lavori attraverso un’auto-dichiarazione.

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