Ance: rilancio città e piano casa come misure anticrisi | Edilone.it

Ance: rilancio città e piano casa come misure anticrisi

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Sono due i punti fondamentali emersi dal X Convegno Nazionale Giovani Imprenditori Edili, organizzato a Venezia lo scorso 14 novembre da Ance sul tema “La città è mobile”. I principali interventi della presidente dei Giovani Ance, Simona Leggeri e del presidente dell’Ance Paolo Buzzetti, li riassumono.

Nel commentare l’attuale difficile fase economica, Simona Leggeri, presidente del Comitato dei Giovani imprenditori edili dell’Ance, spiega i motivi che hanno portato alla scelta del tema della città per il X Convegno nazionale dei Giovani costruttori. ”Nell’attuale scenario – aggiunge Leggeri – le città e la loro innata tendenza al mutamento possono rappresentare una fondamentale arma antirecessiva, a condizione però che la trasformazione sia promossa e sostenuta con scelte chiare e mirate”. Un fatto tanto più vero se si pensa che le città stanno crescendo in tutto il mondo in misura esponenziale al punto che – come emerge dai risultati di un dossier realizzato ad hoc dall’Ance per il convegno – si prevede che nel 2050 oltre l’84% della popolazione mondiale sarà urbanizzata. Questo dimostra che i centri urbani non solo non perdono attrattività, ma sono destinati a vedere fortemente accresciuto il loro ruolo sia economico che sociale. E ciò sia a livello mondiale che italiano, dove per le maggiori città si prevede un costante incremento della popolazione.

Una crescita che va tuttavia coerentemente orientata verso obiettivi non solo di efficienza ma anche di coesione sociale, specie in considerazione dei profondi mutamenti che stanno investendo la popolazione a livello socio-demografico. Basti pensare al costante e massiccio aumento del numero di famiglie straniere residenti nel nostro Paese: quasi 1.370.000 nel 2008, contro le 672.000 di soli sette anni fa.

“Si tratta di numeri significativi – dichiara Simona Leggeri – che ci dicono chiaramente come i Paesi che sapranno affrontare e risolvere i problemi delle proprie città, rispondendo prima di tutto alle esigenze di miglioramento della qualità urbana, saranno anche quelli che più facilmente riprenderanno la via dello sviluppo economico e accresceranno il benessere dei cittadini. E questo è tanto più vero se si considera che il problema del rinnovamento urbano è legato in modo strettissimo a quello della casa. Un tema, questo, di grande impatto nel nostro Paese, dove ancora si registra una fortissima domanda di casa e di qualità dell’abitare”

Su questa fondamentale questione s’innesta l’attenzione il presidente dell’Ance Buzzetti, che sostiene come il Piano casa varato dal governo rappresenti oggi, dopo troppi anni di disattenzione da parte dello Stato, una risposta forte e di ampio respiro alla domanda abitativa di larga parte della popolazione. “Un Piano – continua Buzzetti – per la cui rapida e concreta attuazione il settore delle costruzioni è pronto a fare la sua parte, per far sì che gli interventi previsti non si esauriscano nell’offerta di nuove e migliori abitazioni per le fasce sociali più deboli, ma contemporaneamente aprano una grande stagione di riqualificazione urbana e modernizzazione del territorio”. Su questo importante progetto l’Ance ha peraltro avanzato una proposta che consentirebbe di realizzare le abitazioni che servono a costo zero per lo Stato, con la richiesta della sola garanzia pubblica nel caso di finanziamenti a favore delle imprese e delle famiglie.

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