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Urban audit: qualità della vita nell’Ue

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Urban Audit perception survey è il nome della recente indagine della Commissione europea sulla qualità della vita urbana.

L’indagine è proposta dalla Commissione Europea per rilevare le opinioni dei cittadini comunitari sull’argomento. I risultati dell’Audit urbano sono diffusi da Eurostat e dalla Direzione generale della politica regionale della Commissione europea (DG Regio) attraverso canali differenti. L’Audit urbano è realizzato in circa 300 città e 27 Paesi e costituisce un progetto importante anche per i Paesi candidati all’ingresso dell’Unione europea (dal 2006, anche la Norvegia e la Svizzera hanno aderito al programma).

Il crescente inquinamento, l’impronta ecologica sempre più marcata, fanno degli ambienti urbani i maggiori responsabili del cambiamento climatico. Secondo lo State of the World 2007, il futuro del pianeta verrà deciso nelle città, che divengono sempre meno gestibili dal punto di vista sociale e ambientale.

L’indagine è basata sul rilevamento di 350 variabili per oltre 300 indicatori.

Nel 2007, la ricerca ha confermato che la vivibilità delle aree urbane è legata alla gestione del livello di inquinamento atmosferico e acustico oltre che da altri elementi specifici quali i servizi del trasporto pubblico, le opportunità di lavoro, i costi degli immobili e l’integrazione degli stranieri

Per quanto riguarda l’Italia, Roma, Bologna e Torino figurano tra le 10 città in cui l’inquinamento atmosferico è visto come un problema pressante ed esaminando le sole capitali, Roma è la terza capitale europea in cui i cittadini percepiscono lo smog come un grave problema, dopo Atene e La Valletta. Per quanto riguarda le cause della pessima aria che respiriamo lo studio sottolinea l’importanza dell’industrializzazione come origine cronica di inquinamento atmosferico, ma ormai la causa principale è legata all’aumento del traffico.

Le città europee che presentano un maggior numero di giorni con valori negativi della qualità dell’aria, sono le città dell’Europa meridionale in particolare Atene e Thessaloniki, ma si evidenziano anche Vilnius e Bratislava. Tra le città dell’Europa occidentale troviamo Manchester in Inghilterra, Karlsruhe in Germania e le italiane Venezia e Milano (il dato è correlato alla struttura morfologica delle città).

Spinge alla riflessione il dato secondo cui nelle città entrate nell’Unione europea più tardi come Bratislava e Budapest si ha un uso più alto dei mezzi pubblici grazie all’elevato investimento statale, mentre le auto svolgono un ruolo di primaria importanza in Inghilterra dove oltre 80% dei cittadini usa il mezzo privato per gli spostamenti. Tpl (trasporto pubblico locale) migliore (meno inquinante e più efficiente) significa anche meno congestione da trasporto privato e migliore qualità dell’aria.

Tra le sette città che si collocano agli ultimi posti della classifica per livello di gradimento del servizio pubblico compaiono Roma, Napoli e Palermo mentre ai vertici si trovano Helsinki, Vienna e Rennes e tutte le città tedesche.

Per altre informazioni, consultare il sito web:

http://www.urbanaudit.org/

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