Sgravi fiscali in Francia per l'edilizia eco-efficiente. In Italia? | Edilone.it

Sgravi fiscali in Francia per l’edilizia eco-efficiente. In Italia?

wpid-eco-edilizia.jpg
image_pdf

La Francia, con le misure di crediti d’imposta avviate per la città di Parigi, sta divenendo il primo referente tra i governi sostenitori dell’edilizia sostenibile, quasi superando i Paesi nordici (Svezia, Norvegia e Danimarca) rinomatamente all’avanguardia del settore, per le costruzioni in grado di risparmiare fino all’ottanta per cento di energia, prive di sostanze inquinanti. Seguono da vicino l’ Austria e la Germania.

A Parigi, chi costruisce con modalità di risparmio energetico può detrarre le tasse fino al 50% ed è attualmente in discussione un codice per i lavori pubblici che obblighi gli enti a utilizzare materiali ecologici. Anche la Commissione Bilancio del nostro Paese ha recentemente discusso di sgravi fiscali sull’esempio di Parigi, ovvero di significativi sconti sull’Irpef per gli interventi eedilizi che comportano un significativo abbassamento dei consumi energetici degli edifici.

Attualmente, in Italia, le facilitazioni per chi costruisce ecologico sono affidate agli enti locali, Comuni, Province e Regioni e la riduzione delle emissioni, imposte dall’accordo di Kyoto, viene affidata tutta alle imprese che producono energia elettrica.

Gli incentivi all’edilizia abitativa contribuirebbero significativamente alla riduzione della Co2 e non mancano gli esempi in tal senso già realizati sul nostro territorio. Singole costruzioni e interi condomini, anche di edilizia popolare sono già stati costruiti con criteri “sostenibili”, in diverse città. Gli incentivi all’edilizia abitativa ecosostenibile eliminerebbero alla fonte la produzione di sostanze inquinanti e delle emissioni di CO2.

Copyright © - Riproduzione riservata
Sgravi fiscali in Francia per l’edilizia eco-efficiente. In Italia? Edilone.it