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Sardegna capofila nella tutela delle coste con la Sardinia Declaration

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E’ una carta di intenti per la protezione delle coste, firmata da tutti i delegati dei Paesi del Mediterraneo che hanno partecipato al seminario sulla gestione integrata delle zone costiere tenuta ad Alghero lo scorso 20 maggio. Renato Soru, Presidente della Regione, non nuovo ad iniziative politiche pilota in materia di tutela del territorio (coste comprese), ha partecipato ai lavori in qualità di Ambasciatore delle coste del Mediterraneo. La Carta prevede una rete di attori locali, pubblici e privati, tra cui la Conservatoria delle coste della Regione Sardegna, che ha organizzato il convegno internazionale di Alghero insieme all’assessorato regionale dell’Ambiente.

“Siamo impegnati in uno sforzo comune – ha sottolineato Soru – con gli altri Paesi del Mediterraneo, per evitare che le coste siano distrutte e, semmai, che siano valorizzate. Altri Paesi dimostrano di voler imparare dalle esperienze negative altrui, e portano avanti un’idea di turismo sostenibile che non depauperi la risorsa ambientale. Noi pensiamo che molto spesso, nelle coste della Sardegna, si possa fare turismo con ricadute nel lungo periodo soprattutto nelle zone costiere meno urbanizzate. È un ambiente fragile e complesso, che va valorizzato quanto le zone interne. Può generare sviluppo, e in questa direzione si muove il Ppr. Ma lo sviluppo dev’essere duraturo: in questo modo non pregiudicherà la possibilità delle future generazioni di continuare anch’esse a vivere e a svilupparsi. Ci fa piacere che il Piano paesaggistico sia apprezzato e guardato con attenzione dalle altre regioni del Mediterraneo”.

Da parte dei delegati di Algeria, Marocco, Tunisia, Turchia e Libano, infatti, è stata fatta richiesta alla Regione Sardegna dei testi (in lingua inglese e in francese) dei principali provvedimenti adottati dalla Regione negli ultimi anni, tra cui il Ppr e il progetto Costeras (che punta alla valorizzazione delle otto borgate marine dell’isola). I Governi di tali Paesi vorrebbero adottarli come linee guida

Ivica Trumbic, direttore esecutivo del Pap-Rac (il Programma di azioni prioritarie delle Nazioni Unite per il Mediterraneo), ha ricordato che “negli ultimi quattro anni, questa è stata la terza riunione ospitata dalla Sardegna. I Paesi che si affacciano nel Mediterraneo hanno approcci diversi e politiche d’intervento differenti, in materia. Tuttavia, i problemi sono comuni, perciò è importante l’adozione della ‘Sardinia Declaration’, che segue di pochi mesi il protocollo di Madrid sulla gestione integrata delle zone costiere”.

La Carta prevede una rete di attori locali, pubblici e privati, tra cui la Conservatoria delle coste della Regione Sardegna, che ha organizzato il convegno internazionale di Alghero insieme all’Assessorato regionale dell’Ambiente.

La firma della Carta è avvenuta proprio in occasione della Giornata europea del mare, celebrato il 20 maggio u.s. dai Paesi dell’Unione europea per la prima volta nella storia. La Carta non è obbligatoria, ma è un invito rivolto a tutti i Paesi del Mediterraneo perché i suoi contenuti siano partecipati.

Per altre informazioni, consultare il sito http://www.regione.sardegna.it/

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