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Rischio idrogeologico: il sistema di allertamento nazionale

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Massima celerità all’attivazione di tutti i centri funzionali, nell’ambito del sistema di allertamento nazionale, e alla verifica e potenziamento dei sistemi e delle tecnologie di monitoraggio e sorveglianza per le attività di protezione civile. E’ l’invito rivolto dal Presidente del Consiglio dei ministri nella comunicazione inviata alle autorità di governo sul territorio, a seguito dell’alluvione che ha drammaticamente colpito la Sardegna lo scorso 22 ottobre.

Nel comunicato, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 novembre scorso, oltre a sottolineare la intrinseca fragilità idrogeologica del nostro Paese, s’invitano le regioni, le province e i comuni ad attuare con urgenza quanto prescritto dalla direttiva del 27 febbraio 2004 «Indirizzi operativi per   la   gestione   organizzativa   e  funzionale  del  sistema  di allertamento  nazionale  e  regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico  ai  fini  di protezione civile».

Nella comunicazione, viene evidenziata la crescente tendenza ad avere precipitazioni intense e localizzate su porzioni relativamente modeste del territorio nazionale. Tali situazioni meteorologiche critiche richiedono, sempre di più, il dispiegarsi di una azione forte e diffusa per l’organica gestione del rischio idrogeologico.

La  risposta più tempestiva ed efficace a questi fenomeni si chiama “Sistema di allertamento nazionale” e prevede la pronta attivazione di azioni coordinate e sussidiarie.

Secondo la Direttiva l’attività di pianificazione di protezione civile deve prioritariamente essere rivolta ai territori esposti a situazioni di rischio elevato e molto elevato indicate dai Piani stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico (PAI), messi a  punto dalle autorità di bacino.

Inoltre, laddove si riscontrano elementi di pericolosità idrogeologica è necessario adottare un’adeguata e vigile azione di governo urbanistico del territorio. In tale contesto è urgente che ciascuna regione e provincia autonoma, disponendo dei necessari elementi di conoscenza relativi ai rischi presenti sul proprio territorio e alle diverse realtà strutturali ed  organizzative degli enti locali,  svolga un’azione di  indirizzo e di sostegno per i sindaci, aiutandoli ad individuare le azioni prioritarie soprattutto in situazioni di criticità e di emergenza non previste, con l’obiettivo primario di salvaguardare l’incolumità dei propri concittadini.

Per altre informazioni consultare il sito www.governo.it

 

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