Nuovo strumento a difesa del territorio: la Polizia Scientifica dell'Ambiente | Edilone.it

Nuovo strumento a difesa del territorio: la Polizia Scientifica dell’Ambiente

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Nasce la Polizia scientifica dell’Ambiente, per iniziativa del Corpo forestale dello Stato. In tale ambito il 15 giugno, è stato presentato un nuovo strumento per la difesa del territorio: il laboratorio mobile per le indagini scientifiche sull’ambiente del Corpo forestale dello Stato, un’unità operativa attrezzata con gli strumenti necessari per le analisi di laboratorio che uno staff di chimici, biologi, periti e tecnici della Forestale effettueranno direttamente a bordo. Illustrate anche le novita’ del recente Decreto legislativo n. 152/2006 che consente alle forze di polizia, in caso di flagranza di reato, di operare prelievi ed effettuare analisi di acque e di terreni inquinati o contaminati da rifiuti.

Il laboratorio darà supporto alle unità investigative periferiche del Cfs con analisi su aria, acqua, suolo, rifiuti, incendi boschivi, specie animali e vegetali. In virtù del suddetto Decreto Legislativo 152/2006, i prelievi in materia di inquinamento idrico o da rifiuti costituivano, non sono più prerogativa esclusiva degli altri organi specializzati; la norma sancisce che il Corpo forestale dello Stato, come le altre forze di polizia, può effettuare in proprio prelievi e analisi validi ai fini processuali, in presenza di flagranza di reato.

Per l’occasione, la nuova unità mobile per le indagini scientifiche è stata visitabile nell’ambito del seminario «Nuovo testo unico sulle norme ambientali e disciplina giuridica dei prelievi in materia di inquinamento ad opera diretta della Polizia Giudiziaria» promosso dal Corpo forestale in collaborazione con la testata giornalistica on line «Diritto all’ambiente». All’incontro, partecipi anche Cesare Patrone, comandante del Cfs; Ugo Mereu, direttore della Divisione di polizia ambientale e forestale del Cfs; la vice questore aggiunto forestale Elisabetta Morgante e il magistrato Maurizio Santoloci, di “Diritto all’ambiente-Testata giornalistica on-line”, che hanno curato la progettazione del Laboratorio Mobile.

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