Nuovo impianto di biogas a Monastier di Treviso | Edilone.it

Nuovo impianto di biogas a Monastier di Treviso

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Una centrale elettrica della potenza di 999 kilowatt/ora, alimentata da biogas proveniente dalla cofermentazione anaerobica di biomasse vegetali e reflui zootecnici, in grado di produrre circa 8 milioni di kilowatt l’anno, sufficienti da soli a soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 2mila famiglie. Si tratta di uno fra gli impianti di biogas maggiori del Nordest ed si trova a Monastier di Treviso, sede della cooperativa agricola Stalla Sociale di Monastier, azienda zootecnica fondata 40 anni fa.
Notevoli i vantaggi derivanti in termini di rispetto ambientale, poiché il biogas è considerato dall’Unione Europea una fra le migliori fonti energetiche rinnovabili non fossili, che può assicurare autonomia energetica e favorire la graduale riduzione dell’attuale inquinamento ambientale e del cosiddetto ‘effetto serra’. Senza contare che il ‘digestato’, il residuo di lavorazione dell’impianto, è un ottimo fertilizzante naturale, che risponde ai parametri della direttiva europea sui nitrati.
L’impianto di biogas di Monastier è stato realizzato dall’azienda MT-Energie Italia, leader tecnologico nel settore del biogas, con la consulenza tecnica di Pierluigi Navarotto dell’Università degli Studi di Milano. L’investimento totale del progetto si aggira sui 5 milioni di euro, finanziati con un mutuo concesso dalla BCC di Monastier e del Sile. Viene alimentato ogni giorno con le deiezioni prodotte dai capi all’ingrasso presso la cooperativa (circa 3.500 bovini allevati in un anno) e biomasse vegetali, in prevalenza silomais, coltivate allo scopo sui terreni aziendali (400 ettari coltivati). Ogni giorno nei digestori dell’impianto vengono introdotte 34,5 tonnellate di biomassa vegetale e 58 metri cubi fra liquame e letame bovino.
Come funziona: in assenza di ossigeno, la sostanza organica immessa nei digestori, fermentando si trasforma in biogas (o gas biologico), una miscela naturale di vari tipi di gas, in prevalenza metano ed anidride carbonica. Il biogas prodotto viene quindi convogliato in un cogeneratore, che lo trasforma in energia elettrica, immessa poi nella rete pubblica Enel.

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