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MUD 2016: confermato senza modifiche il modello 2015

Rimane invariato il Modello unico di dichiarazione ambientale (c.d. MUD) 2016

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Rimane invariato il Modello unico di dichiarazione ambientale (c.d. MUD) 2016 che i soggetti che hanno gestito, prodotto o trasportato rifiuti nel 2015 dovranno presentare al fine di garantire il flusso di dati su cui si fonda il sistema italiano di contabilizzazione dei rifiuti.

Il DPCM 21 dicembre 2015 ha infatti approvato il MUD per l’anno 2016 confermando integralmente i contenuti del  “vecchio” modello allegato al DPCM del 17 dicembre 2014, con riferimento ai rifiuti gestiti, prodotti e trasportati nell’anno precedente.

Come di consueto, il MUD sarà articolato in Comunicazioni che dovranno essere presentate alle Camere di Commercio entro il 30 aprile 2016 con riferimento all’anno 2015 da parte dei soggetti interessati.

Il “vecchio” MUD verrà utilizzato sino alla piena entrata in operatività del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), oggetto di una nuova proroga da parte del decreto “Milleproroghe” , sia per quanto riguarda il periodo a “doppio binario” (regime contestuale degli adempimenti SISTRI e tradizionali adempimenti dei registri di carico e scarico e FIR), sia per quanto attiene al contratto con la Selex, il vecchio concessionario.

Comunicazioni,  soggetti. modalità

Il MUD 2016 è, come in passato, articolato in sei comunicazioni. Sono immutate anche le modalità di presentazione, i diritti di segreteria e i soggetti obbligati:

  1. Comunicazione Rifiuti
  • chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
  • commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
  • imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • imprese agricole che producono rifiuti pericolosi con un volume di affari annuo superiore a 8.000 euro;
  • imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi (così come previsto dall’art. 184 comma 3 lettere c), d) e g) del TUA).
  1. Comunicazione Veicoli Fuori Uso
  • soggetti che effettuano le attività di trattamento dei veicoli fuori uso e dei relativi componenti e materiali.
  1. Comunicazione Imballaggi
  • sezione consorzi: Conai o altri soggetti di cui all’art. 221, comma 3, lettere a) e c) del tua.
  • sezione gestori rifiuti di imballaggio: impianti autorizzati a svolgere operazioni di gestione di rifiuti di imballaggio di cui all’allegato b e c della parte quarta del d.lgs. n. 152/2006.
  1. Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)
  • soggetti coinvolti nel ciclo di gestione dei Raee rientranti nel campo di applicazione del d.lgs. n. 151/2005.
  1. Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in convenzione
  • soggetti istituzionali responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati.
  1. Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE)
  • produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) iscritti al registro nazionale e sistemi collettivi di di Finanziamento.

Il software per la compilazione e la presentazione del MUD verrà reso disponibile a partire dalla metà di febbraio 2016 insieme al sito per la trasmissione del MUD Telematico e al portale per la compilazione del MUD Semplificato.


Eventuali informazioni aggiuntive alle istruzioni riportate in allegato al DPCM del 17 dicembre 2014 – che dunque rimangono valide anche per quest’anno – saranno rese disponibili sui seguenti siti internet:

 

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