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Modifiche del Codice Ambientale

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Il provvedimento di modifica del cd. “Codice ambientale” licenziato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 30 giugno 2006 ed ora in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, prevede la rivisitazione della disciplina acque e rifiuti entro il 30 novembre 2006, l’immediata reviviscenza delle Autorità di bacino ex legge 183/1989, la totale riformulazione del Dlgs 152/2006 entro il gennaio 2007.

Con il Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), in vigore dal 29 aprile 2006, la normativa nazionale sulla tutela dell’ambiente ha subito una profonda trasformazione: esso ha riscritto le regole su valutazione di impatto ambientale, difesa del suolo e tutela delle acque, gestione dei rifiuti, riduzione dell’inquinamento atmosferico e risarcimento dei danni ambientali, abrogando la maggior parte dei previgenti provvedimenti del settore.
Le materie interessate sono:
– valutazione di impatto ambientale e valutazione ambientale strategica;
– difesa del suolo e tutela delle acque;
– gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati;
– tutela dell’aria e riduzione delle emissioni in atmosfera;
– risarcimento del danno ambientale

– La seconda parte del Dlgs 152/2006, contiene le norme circa le “Procedure per la valutazione ambientale strategica (Vas), per la valutazione d’impatto ambientale (Via) e per l’autorizzazione integrata ambientale (Ippc)”, sulla la cui attuale entrata in vigore, prevista dal Dlgs 152/2006 per il 12 agosto 2006, il Ddl S325, di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173 (recante proroga di termini per l’ emanazione di atti di natura regolamentare – cd. “milleproroghe”; scadenza il 12 luglio 2006), aveva già dichiarato un possibile spostamento del termine originario al 31 gennaio 2007.

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