Meno costa inquinata in Italia: bene la Campania, male Roma | Edilone.it

Meno costa inquinata in Italia: bene la Campania, male Roma

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ROMA – La costa vietata alla balneazione in Italia a causa dell’inquinamento è diminuita di 13,1 chilometri, una situazione che lascia sostanzialmente invariata la condizione generale delle acque nazionali.
Ma mentre in alcune regioni come la Campania e Sicilia, la situazione è in miglioramento, in altre come il Lazio ed in particolare la provincia di Roma, si registra un peggioramento dello stato delle acque marittime. E’ quanto emerge dai dati che il Ministero della Salute ha elaborato sulla base di quelli inviati dalle regioni per il monitoraggio delle acque di balneazione dello scorso anno.
“I dati dimostrano che la qualità delle acque di balneazione marine – ha spiegato il sottosegretario alla Salute Cesare Cursi – mantiene una buona qualità, in molte zone con punte di eccellenza, con una conformità agli standard europei del 93,8% ed una stabilità rispetto allo scorso anno”. In particolare su 7.375,3 Km di costa, quella inquinata risulta essere di 420,4 Km (5,7%), 13,1 Km in meno rispetto allo scorso anno.
La costa inquinata è così ripartita: 242,8 Km permanentemente inquinata, e 32,9 Km più altri 144,7 Km vietati temporaneamente. La costa vietata per motivi indipendenti dall’inquinamento (parchi, zone militari, etc,) è di 878,3 Km, mentre quella non controllata, per la maggior parte perché inaccessibile (scogliere), è di Km 1044,9. I parchi marini sono aumentati di 6,5 Km rispetto allo scorso anno per un totale di 154 Km. Quest’anno la costa controllata e balneabile risulta di 5017,6 Km, 18,2 Km in più dello scorso anno.
“Le Regioni in cui si registra un netto miglioramento della balneabilità – ha aggiunto Cursi – sono la Campania (costa balneabile nel 2004 Km 342,6, nel 2005 Km 355,7), in particolare la provincia di Napoli (costa balneabile nel 2004 Km 156,3, nel 2005 Km 164,8), e la Sicilia (costa balneabile nel 2004 Km 930,0, nel 2005 Km 939,7). Il Lazio, e in particolare la provincia di Roma, presentano una posizione nella quale la costa balenabile diminuisce”.
Nei prossimi giorni, ha fatto sapere Cursi, verrà pubblicato sul portale del Ministero della Salute il prospetto analitico dei dati regionali e provinciali sulla qualità delle acque di balneazione che riguardano, come ogni anno, il monitoraggio della scorsa stagione balneare.
“Questa situazione conclude Cursi dimostra, ancora una volta, che solo attraverso il controllo, l’operosità di tutte le Istituzioni coinvolte Comune, Province, Regioni e Arpa sia possibile raggiungere risultati importanti e positivi in molte zone nelle quali il turismo è ancora una delle industrie trainanti, e come tale va sostenuta e difesa. Inoltre la maggiore balneabilità delle acque rassicura i gestori degli stabilimenti balneari, commercianti, artigiani, e soprattutto i cittadini che possono godersi ancora di più questi beni della natura”.

Fonte Ansa 9 Maggio 2006

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