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Linee guida Emas, per le imprese ‘eco-gestite’

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Con la decisione Commissione Ue n. 1114 del 4 marzo 2013, pubblicata in Gazzetta Ufficiale europea n. 76 del 19 marzo 2013, la Commissione Europea ha messo a punto le linee-guida per l’adesione al sistema comunitario di ecogestione e audit (Emas – Eco-Management and Audit Scheme). I sistemi di gestione ambientale come Emas servono alle organizzazioni per migliorare l’efficienza delle risorse, ridurre i rischi e proporsi come esempio grazie alla pubblica dichiarazione di buone pratiche.

Emas è uno strumento volontario messo a disposizione di qualsiasi organizzazione operante in qualsiasi settore economico, all’interno o all’esterno dell’Unione europea, e che intende assumersi una responsabilità ambientale ed economica, migliorare le proprie prestazioni ambientali, comunicare i propri risultati ambientali alla società e alle parti interessate in generale.

Lo schema indica le singole azioni successive che occorre compiere per registrarsi nel sistema e applicarlo.

Le organizzazioni che si registrano a Emas devono:

— dimostrare il rispetto della normativa in materia ambientale;

— impegnarsi a migliorare costantemente le proprie prestazioni ambientali;

— dimostrare di avere un dialogo aperto con tutte le parti interessate;

— coinvolgere il personale nel miglioramento delle prestazioni ambientali dell’organizzazione;

— pubblicare e aggiornare una dichiarazione ambientale Emas convalidata, destinata alla comunicazione esterna.

Vi sono altre disposizioni. Le organizzazioni devono effettuare un’analisi ambientale (che comprenda l’individuazione di tutti gli aspetti ambientali diretti e indiretti); registrarsi presso un organismo competente dopo aver svolto con successo la verifica della propria organizzazione.

Dopo essersi registrate, le organizzazioni acquisiscono il diritto di usare il logo Emas.

In generale, i sistemi di gestione ambientale come Emas servono alle organizzazioni per migliorare l’efficienza delle risorse, ridurre i rischi e proporsi come esempio grazie alla pubblica dichiarazione di buone pratiche. I costi inerenti all’attuazione di un sistema sono più che controbilanciati dai risparmi. […]

Il sistema Emas è stato istituito nel 1993 e si è sviluppato nel corso del tempo. Il regolamento Emas fornisce la base giuridica per il sistema; l’ultima revisione risale al 2009. Le “linee guida per l’utente Emas” sono state preparate conformemente alle prescrizioni dell’articolo 46, paragrafo 5, del regolamento Emas. Il documento vuole rappresentare una guida chiara e semplice per le organizzazioni interessate ad Emas; è concepito per offrire istruzioni per fasi e di agevole lettura.

Le linee guida indicano gli elementi e le misure principali che un’organizzazione intenzionata ad aderire al sistema deve realizzare. Il documento mira a migliorare la comprensione generale del sistema di gestione Emas agevolando l’ingresso delle organizzazioni nel sistema.

È importante altresì tenere presente l’obiettivo generale del regolamento europeo, che è quello di armonizzare l’attuazione in tutti gli Stati membri e di instaurare un quadro legislativo comune.

Per i problemi specificamente legati al “contesto globale Emas” il provvedimento rimanda il lettore alla “decisione della Commissione 2011/832/UE”, del 7 dicembre 2011, relativa a una guida per la registrazione cumulativa, la registrazione per i paesi terzi e la registrazione globale a norma del regolamento (Ce) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio sull’adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (Emas).

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