Libro Verde Ue: obbligo dell'efficienza energetica anche per l'edilizia. | Edilone.it

Libro Verde Ue: obbligo dell’efficienza energetica anche per l’edilizia.

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Approvata dal Parlamento europeo nei giorni scorsi a larghissima maggioranza (1 giugno), la relazione sul Libro verde sull’efficienza energetica, ritenuta “la risposta più grande, più rapida e più economica alle sfide della sicurezza energetica, al levitare e alla volatilità dei prezzi dell’energia e agli aspetti ambientali”. Si tratta di un documento che trova nel settore edile uno dei principali ambiti di applicazione e che ha ottenuto anche il plauso di Legambiente.

L’istituzione europea ha dato per acquisiti gli elementi che pongono con estrema urgenza un ripensamento sul modello di sviluppo europeo. Il crescente rialzo dei prezzi del petrolio, l’aumento continuo dell’emissione di anidride carbonica, causa fondamentale del riscaldamento globale, le tensioni politiche in Medio Oriente, sono fattori che pongono l’Europa di fronte ad una duplice necessità: garantire un approvvigionamento energetico per le esigenze delle societa’ moderne ed assicurare, al contempo, un bassissimo impatto ambientale.
L’unica via individuata al riguardo, e’ quella di avviare immediatamente una transizione verso consumi energetici sempre piu’ basati su un corretto ed efficiente uso energetico e sulle fonti rinnovabili di energia.

Nel concreto, in tale documento, i deputati europei chiedono:
– una rapida applicazione delle norme esistenti e l´integrazione dell´efficienza nelle politiche Ue;
– la liberalizzazione dei mercati,
– l’incentivazione della ricerca e degli investimenti,
– il rinnovo degli apparecchi e degli edifici.
– di migliorare l´informazione ai consumatori, poichè si sottolinea che il contributo di questi non è affatto trascurabile.
Ma ricordano e sottolineano che se gli Stati membri attuassero integralmente la normativa dell´Ue esistente, l’obiettivo dell´Unione di risparmiare il 20% dell´energia entro il 2020 sarebbe già raggiunto in misura del 50%. Quindi gli stati membri dovranno dare piena esecuzione alle direttive europee nel settore dell´efficienza energetica. In particolare, quelle sul rendimento energetico nell’edilizia, sulla promozione della cogenerazione, sulla liberalizzazione dei mercati dell´energia e sull´efficienza degli usi finali dell´energia e i servizi energetici.

Nel futuro piano d´azione europeo per l´efficienza energetica la commissione dovrebbe delineare scenari volti a chiarire le incidenze sui consumi energetici, sul mix energetico e sulla riduzione di CO2.
Inoltre, tenuto conto dell´incremento del prezzo del petrolio verificatosi successivamente alla pubblicazione del libro verde, andrebbe (come già suddetto in linee generali) aumentato l’obiettivo del risparmio energetico. Nel piano, inoltre, la commissione dovrebbe proporre azioni concrete a livello sia europeo che nazionale, secondo un “approccio coerente” per tutelare l’approvvigionamento energetico, rafforzare l´efficienza energetica e promuovere le energie rinnovabili.

I deputati, inoltre, propongono di applicare il principio costi-benefici ad ogni iniziativa legislativa in materia, perché occorre tener conto dei costi economici del riscaldamento globale e dell´insicurezza energetica. Ciò presuppone di dare una priorità ai settori e alle misure con un risultato importante e immediato che siano esempi positivi per gli stati e i cittadini. Visto che l´attuazione delle misure potrebbe risultare problematica per le Pmi, i deputati hanno invitato la commissione Ue a fornire incentivi economici e strumenti finanziari adeguati, promuovendo l’accesso all´informazione e allo scambio sulle migliori tecnologie e prassi disponibili.

Il libro Verde si rivolge particolarmente ad alcuni settori. “Al settore dell´edilizia con l’obbligo di adeguare gli standard di efficienza energetica. Poi i trasporti, che consumano il 59% del petrolio, producendo e utilizzando i biocarburanti più evoluti e con incentivi fiscali consistenti per i veicoli meno inquinanti e attraverso il trasferimento su ferro e mare del traffico stradale e aereo”.
La rottamazione degli elettrodomestici inefficienti dal punto di vista energetico, l’etichettatura dei prodotti a consumi ridotti e la promozione della cooperazione internazionale nel campo dell’efficienza energetica.Tutto questo funziona solo se il settore pubblico dà l’esempio svolgendo un ruolo esemplare nell’applicare le misure di efficienza energetica.

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