Libro Verde della Commissione Ue per il riciclo dei rifiuti organici: nuove regole | Edilone.it

Libro Verde della Commissione Ue per il riciclo dei rifiuti organici: nuove regole

wpid-1842_raccoglitore.jpg
image_pdf

Entro il 2010 dovrà entrare in vigore una nuova normativa comunitaria per la gestione dei rifiuti organici biodegradabili.  Lo annuncia il nuovo Libro Verde presentato dall’Unione europea il 3 dicembre 2008, il quale ne prevede l’incremento e riciclaggio per il recupero energetico, in modo da abbattere le emissioni di gas metano, un gas serra liberato dallo stoccaggio in discarica di tali rifiuti e tra i principali responsabili dei cambiamenti climatici, poiché 23 volte più potente dell’anidride carbonica.

I rifiuti organici rappresentano un terzo di tutti i rifiuti urbani.  Una volta smaltiti in discarica, emettono metano, che è un gas serra 23 volte più potente dell’anidride carbonica. Si parla qui di rifiuti organici biodegradabili, quindi rifiuti di cucina, resti alimentari, rifiuti dei giardini. Anche questi rifiuti possono essere riciclati ed utilizzati come fonte di energia rinnovabile.  Nell’Ue si stima che ogni anno vengono prodotti tra 75 e 100 milioni di tonnellate di rifiuti di alimenti e di giardini. Per migliorarne la gestione,  la Commissione Ue ha pubblicato nei giorni scorsi un Libro Verde che passa in rassegna le principali pratiche di gestione dei rifiuti organici biodegradabili in uso nell’Ue e ne analizza benefici e inconvenienti, tenendo conto degli aspetti ambientali, economici e sociali.

L’energia recuperata dai rifiuti organici sotto forma di biogas o di energia termica contribuirà alla lotta contro i cambiamenti climatici, mentre il compost di qualità potrebbe dare un notevole apporto alla biodiversità e alla difesa del suolo.
I rifiuti organici biodegradabili possono essere gestiti con programmi di raccolta differenziata seguita dal compostaggio o dalla digestione anaerobica, con il trattamento biologico e l’incenerimento con recupero energetico ridotto o elevato. I benefici ambientali ed economici dei differenti metodi di trattamento dipendono dalle condizioni locali, quali la densità di popolazione, il clima e le infrastrutture.

Gli Stati membri attuano politiche ampiamente divergenti, che variano da interventi minimi in alcuni paesi a politiche ambiziose in altri. A livello comunitario la gestione dei rifiuti organici biodegradabili è già oggetto di diverse misure legislative tra cui la direttiva che vieta di inviare in discarica tali rifiuti, la nuova direttiva quadro sui rifiuti che promuove il riciclaggio, l’incenerimento e il compostaggio (direttiva sull’incenerimento dei rifiuti, direttiva IPPC, regolamento sui sottoprodotti di origine animale) e le norme e requisiti dei prodotti (regolamento sull’agricoltura biologica, requisiti del marchio Ue di qualità ecologica per il compost, norme nazionali).

Per altre informazioni, consultare http://europa.eu

 

Copyright © - Riproduzione riservata
Libro Verde della Commissione Ue per il riciclo dei rifiuti organici: nuove regole Edilone.it